FIRENZE – La Fiorentina va sotto, trova l’uno-due per rimontare la partita, ma in pieno recupero sulla “solita” disattenzione difensiva si fa riprendere dal Torino.
Dopo la chiusura del calciomercato invernale, che ha visto cinque nuovi volti approdare a Firenze, e l’ingresso nella società viola di Fabio Paratici come nuovo direttore dell’area tecnica, la Fiorentina si rituffa in campionato con l’obiettivo di portare a casa i tre punti nella sfida contro il Torino.
Una partita tra due squadre con tifoserie storicamente gemellate, che quest’anno assume un sapore speciale sia per il campionato deludente fin qui condotto da entrambe le formazioni, alla ricerca di punti preziosi per la salvezza, sia per il recente passato di mister Vanoli, grande ex del match, che la scorsa stagione sedeva sulla panchina granata: il suo Toro al Franchi fu autore di una prova di grande intensità e cuore, riuscendo a strappare un punto dopo aver trascorso un’ora di partita in inferiorità numerica.
Anche quest’anno – purtroppo per i viola – il copione è destinato a ripetersi, con una Fiorentina che dopo un momento brillante a inizio gennaio segnato dai pareggi contro Lazio e Milan e dalla bella vittoria esterna di Bologna, sembra essersi già smarrita e procede a rilento in classifica, invischiata nelle sabbie mobili di una zona retrocessione da cui non riesce a uscire con decisione.

Ma andiamo con ordine: l’avvio di gara è di marca granata e vede gli uomini di mister Baroni più intraprendenti a fronte di una Fiorentina entrata in campo piuttosto contratta e timorosa. Al 7′ un controllo sbagliato di Brescianini favorisce Adams che serve il compagno di reparto Kulenovic: l’attaccante croato disorienta Dodò con una finta ma poi la sua conclusione è deviata in corner da un tocco con la schiena di Parisi in ripiegamento difensivo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Gineitis appoggia al limite dell’area per Lazaro che prova la botta di sinistro, pallone che finisce di poco alto sopra la traversa con De Gea immobile.
La Fiorentina cerca di replicare e al 10′ Kean ha una grande opportunità per portare i viola in vantaggio: lancio illuminante di Fagioli che vede lo scatto dell’attaccante, partito in posizione regolare alle spalle di una difesa granata poco reattiva nell’occasione, ma a tu per tu con Paleari in uscita sceglie la conclusione di potenza e spara alto con il pallone che si perde sul fondo.
Ghiotta occasione per la squadra di casa che tuttavia non riesce a dare continuità al proprio gioco e subisce l’iniziativa degli ospiti, che al 26′ sbloccano il match su una grave disattenzione difensiva degli uomini di Vanoli. Scambio tra Marianucci e Ilkhan sulla trequarti, cross del turco sul secondo palo che pesca Casadei in posizione regolare e completamente dimenticato dalla difesa viola: per il centrocampista granata è fin troppo facile colpire di testa il pallone in tuffo e indirizzarlo all’angolino per la rete del vantaggio.
Terzo goal in campionato per Casadei e Fiorentina costretta a inseguire: alla mezz’ora i viola paiono finalmente scuotersi e nel giro di pochi minuti collezionano alcune importanti occasioni per pareggiare subito la partita. Al 33′ ottimo invito di Fagioli per Brescianini che da posizione angolata scarica un potente sinistro sul primo palo, ma Paleari non si fa sorprendere e respinge di piede una conclusione molto insidiosa. Sul corner successivo un passaggio orizzontale di Parisi con velo di Gudmundsson trova Mandragora che dalla sua zona tiro stoppa il pallone e carica il sinistro, ma ancora una volta Paleari dimostra ottimi riflessi intercettando la conclusione in tuffo e deviando ancora in angolo.
Franchi che si rianima e sostiene a gran voce i viola, arrembanti in questa fase del match ma poco precisi nella finalizzazione: due minuti dopo ci prova Gudmundsson sempre dalla distanza, ma il suo destro piazzato non gira a sufficienza e sibila a pochi centimetri dal palo sinistro della porta di Paleari. Nei minuti successivi il Torino riesce a prendere le misure agli uomini di Vanoli che concludono il primo tempo sotto di una rete dopo una prima mezz’ora molto deludente.

Nella ripresa la Fiorentina esce dagli spogliatoi con uno spirito diverso, più convinto e battagliero, con la consapevolezza di dover rimontare un match di fondamentale importanza per il proprio cammino in campionato. Uno spirito ben sintetizzato dall’azione che al 51′ porta alla rete del meritato pareggio: Mandragora lotta sulla trequarti e strappa un prezioso pallone dai piedi di Gineitis senza commettere fallo, appoggia a Solomon che non ci pensa due volte e dal limite dell’area scarica un destro preciso e potente che si insacca sotto l’angolino senza lasciare scampo a Paleari.
Seconda rese consecutiva dopo quella della scorsa settimana a Napoli per il trequartista israeliano, fino a questo momento il più convincente tra gli acquisti del mercato invernale della Fiorentina, capace di dialogare bene con i compagni e calarsi subito nella mentalità della squadra.
Il Torino sbanda, la rete della Fiorentina riaccende l’entusiasmo di tutto lo stadio e dà la carica ai giocatori che vogliono approfittare del momento positivo per ribaltare il match. È quello che avviene sette minuti dopo, quando una bella azione corale porta la squadra di casa in vantaggio: apertura dell’ottimo Fagioli per il neo entrato Harrison, che sulla destra punta Coco e vede l’inserimento di Kean, servito sulla corsa. Dopo l’occasione fallita nel primo tempo, stavolta l’attaccante viola non perdona: destro al volo a mezza altezza che trafigge Paleari e si insacca in rete per il sesto goal in campionato per Kean, oggi tornato titolare dopo alcuni problemi fisici accusati nelle scorse settimane.
Il Franchi esulta, la Fiorentina sembra in controllo totale del match anche perché l’uno due mette al tappeto un Torino che nei minuti successivi sembra incapace di reagire e di proporsi dalle parti di De Gea con azioni degne di nota. Tuttavia invece di continuare a giocare e cercare la rete della sicurezza per mettere la partita in ghiaccio, la Fiorentina commette l’errore di abbassare troppo i ritmi e assumere soprattutto nei minuti finali un atteggiamento troppo passivo e difensivo.
Ciò dà nuova linfa e vitalità al Torino che annusa la possibilità di riacciuffare il pareggio, Baroni rivoluziona l’attacco e manda la squadra in avanti schiacciando i viola nella propria metà campo: al 86′ Aboukhlal sfonda sulla sinistra e mette in mezzo una bella palla per Zapata il cui sinistro al volo viene respinto da De Gea di piede con un riflesso eccezionale, anche perché il portiere viola era coperto da Parisi sulla traiettoria del tiro.
Vanoli invita i suoi ad alzare il baricentro e a tenere palla, ma in pieno recupero una grave ingenuità difensiva porta il Torino all’isperato pareggio. Comuzzo commette un fallo piuttosto ingenuo su Aboukhlal, calcio di punizione dalla trequarti per i granata battuto da Gineitis sul quale a svettare è il colpo di testa di Maripan che con una leggera deviazione mette fuori causa De Gea e insacca la rete del definitivo 2-2.
Dopo pochi secondi l’arbitro Colombo fischia la fine: per la Fiorentina si tratta dell’ennesima delusione di questa stagione travagliata, un pareggio che lascia tanto amaro in bocca per aver letteralmente gettato alle ortiche una vittoria che fino a dieci minuti dalla fine del match non sembrava in discussione. C’è ancora tanto da lavorare e la strada verso la salvezza è ancora lunga, con il prossimo turno di campionato che vedrà la squadra viola impegnata sul difficile campo di Como.

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Parisi; Mandragora (73′ Ndour), Fagioli, Brescianini (73′ Fabbian); Solomon (85′ Ranieri), Gudmundsson (48′ Harrison); Kean (85′ Piccoli). A disposizione: Christensen, Lezzerini, Gosens, Fortini, Kouadio, Balbo, Fazzini. All. Vanoli.
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro (69′ Aboukhlal), Casadei, Ilkhan (59′ Anjorin), Gineitis, Obrador (46′ Pedersen); Adams (83′ Zapata), Kulenovic (59′ Simeone). A disposizione: Israel, Siviero, Biraghi, Nkounkou, Tameze, Perciun, Ebosse, Njie. All. Baroni.
ARBITRO: Andrea Colombo (Como); guardalinee Tegoni e Bahri; quarto ufficiale Bonacina; VAR Marini.
RETI: 26′ Casadei, 51′ Solomon, 58′ Kean, 90’+4 Maripan
NOTE: ammoniti Lazaro, Maripan, Dodò, Marianucci, Comuzzo, Gineitis, Aboukhlal; calci d’angolo 9-4; tiri in porta 5-3; recupero: 2′ e 6′










