PISTOIA – “Dopo sei mesi siamo tornati alla Biblioteca San Giorgio e abbiamo constatato che, purtroppo, nulla è cambiato. Sono ancora presenti secchi per raccogliere l’acqua piovana e teli posizionati per evitare che le infiltrazioni dal tetto danneggino il materiale cartaceo. Una situazione che avevamo già segnalato e che oggi si ripresenta identica, senza miglioramenti visibili.
Ringraziamo l’amministrazione comunale, che ha ascoltato le nostre richieste e quelle di coloro che frequentano i locali della Biblioteca, per aver stanziato oltre un milione di euro destinato agli interventi di manutenzione del tetto, risorse importanti che dimostrano attenzione verso uno dei principali presìdi culturali della nostra città. Continueremo a vigilare sull’andamento dei cantieri, augurandoci che questi lavori siano finalmente risolutivi e mettano in sicurezza in modo definitivo la struttura.
Tuttavia, sollecitiamo con forza che i lavori partano al più presto. La situazione non è più procrastinabile: è necessario intervenire rapidamente per tutelare il patrimonio librario, garantire condizioni adeguate a studenti, utenti e lavoratori, e restituire piena dignità a uno spazio che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità.
Nel 2026 Pistoia è Capitale Italiana del Libro: non possiamo permetterci che uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina si presenti in queste condizioni. Non sarebbe un biglietto da visita accettabile per una città che ambisce a valorizzare il proprio patrimonio culturale e a rafforzare la propria vocazione.
Chiediamo quindi che i lavori vengano avviati con la massima urgenza e che sia reso noto un cronoprogramma puntuale e trasparente, nel rispetto di tutti gli utenti e dei lavoratori della Biblioteca San Giorgio”.
Alessia Paoli, Segretaria Giovani Democratici Pistoia Città











Gentile Alessia Paoli, secondo me questa Giunta non ha stanziato un milione di euro per la biblioteca, ma ha deciso che chi verrà dopo di loro debba spendere un milione di euro per la biblioteca.
Non è una differenza lessicale, ma sostanziale.
La richiesta di un cronoprogramma, quindi, non va fatta a loro.
Cordiali saluti