mercoledì, Settembre 9, 2026

Il serravallino Matteo Caramelli vince 150 mila euro da Gerry Scotti

di Caterina Benini

SERRAVALLE – Non capita tutti i giorni che da una frazione di un piccolo comune si spicchi il volo fino ai riflettori della televisione nazionale.

Eppure, è quello che è successo a Matteo Caramelli, un ragazzo di 24 anni residente nel Comune di Serravalle Pistoiese, in località Cantagrillo che ieri sera ha conquistato 150.000 euro partecipando al quiz di Gerry Scotti “Chi vuol essere milionario” trasformando una serata qualunque, in un momento destinato a far parlare tutto il paese.

Matteo Caramelli

Matteo vive a Cantagrillo con la sua famiglia: il padre, la madre e il fratello minore Alessio che non ha mai smesso di fare il tifo per lui davanti allo schermo.

Lo scorso aprile si è laureato in storia all’università di Pisa, coronando un percorso accademico brillante che gli è valso anche la vittoria di un dottorato di ricerca presso l’università del Piemonte orientale con sede a Vercelli. Il suo progetto di studio è dedicato alle “opere pie” un tema che unisce ricerca storica e attenzione al tessuto sociale.

La passione per lo studio e la curiosità, qualità che lo hanno accompagnato negli anni universitari, si sono rivelate decisive anche nello studio televisivo dove, con calma e sicurezza, Matteo ha risposto, una dopo l’altra, alle domande del quiz fino ad arrivare alla vincita finale di 150.000 euro, tra l’emozione del pubblico e l’incredulità dei familiari rimasti a casa.

Determinante in questa avventura è stato il sostegno della fidanzata, Linda Tarantino di Quarrata, grande appassionata di giochi televisivi. É stata lei a iscrivere Matteo al quiz, candidandosi a sua volta. Poi l’inattesa telefonata, Matteo era convocato per il casting.

“All’inizio pensavo fosse uno scherzo, ricorda sorridendo, ero in archivio e non ho potuto rispondere subito, quando ho ricontattato la redazione e mi hanno comunicato che ero stato scelto per il casting, quasi non ci volevo credere”.

Il 31 gennaio Matteo ha preso il treno in direzione Roma, senza troppe aspettative ma con tanta curiosità.

“Sono partito pensando che sarebbe stata comunque un’esperienza, non immaginavo di superare la selezione; invece, il provino è andato bene e dopo poche settimane è arrivata la seconda chiamata”, prosegue il fortunato ragazzo.

Matteo racconta di aver vissuto questa esperienza con un po’ di leggerezza almeno all’inizio: “Sono andato lì tranquillo, consapevole che fosse prima di tutto un gioco, non volevo mettermi troppa pressione”.

L’obiettivo era godersi il momento senza aspettative eccessive.

Poi qualcosa è cambiato durante la serata quando si è accorto che stava superando i vari step, uno dopo l’altro, ed ha capito che poteva davvero farcela. A quel punto ha deciso che bisognava giocare per vincere.

La preparazione e gli studi in storia lo hanno certamente aiutato, ma Matteo riconosce anche il peso della sorte.

“La mia vittoria è legata in parte anche alla fortuna. L’algoritmo seleziona casualmente le domande in base alla difficoltà, alcune erano proprio di storia. Nel gioco, inutile negarlo, anche la fortuna conta”.

Una combinazione di sangue freddo, competenza e coincidenze fortunate che ha trasformato una semplice partecipazione televisiva in una serata da 150.000 euro.

Matteo conserva un ricordo vivido dell’incontro con il conduttore Gerry Scotti.

“É esattamente come si vede in televisione, non è un personaggio costruito, è autentico, pretende molto dagli autori del programma ma con i concorrenti è amichevole, solidale ed empatico, ha fatto di tutto per mettermi a mio agio, per vincere l’imbarazzo e sciogliere la tensione, che è inevitabile”.

In effetti la tensione non è mancata. Dopo aver vinto la prima manche, Matteo ha dovuto aspettare due ore e mezzo seduto sul divanetto in studio prima che arrivasse di nuovo il suo turno. È stato infatti l’ultimo giocatore della puntata.

“L’attesa è stata quasi più difficile delle domande, hai tutto il tempo per ripensare a quello che è successo e a quello che potrebbe succedere”.

Nonostante questo, il giovane racconta di aver vissuto l’esperienza con serenità, riconoscendo il privilegio di partecipare a uno dei quiz nazionali più seguiti, condotto da uno dei presentatori più popolari d’Italia. La vincita è importante certo, ma Matteo non dimentica l’emozione di essere stato lì e aver preso parte a questa avventura.

Quanto ai progetti per il futuro ha le idee piuttosto chiare. Tra le prime intenzioni c’è l’acquisto di una nuova auto.

“Poi voglio fare un bel regalo a Linda che è la vera artefice della mia partecipazione, se non fosse stato per lei non sarei mai salito su quel treno”.

Non mancherà il viaggio verso una meta che sarà Linda a scegliere, oltre a qualche giorno a Venezia, città che è stata oggetto di una delle domande del quiz.

“Non ci sono mai stato, sarebbe bello finalmente visitarla”.

Nel corso della puntata è emerso un dettaglio curioso che non è passato inosservato. La redazione è solita abbinare ogni concorrente alla città dalla quale prende il treno per raggiungere Roma. Una consuetudine che aiuta il pubblico a collocare geograficamente i protagonisti della trasmissione.

Matteo ha voluto fare chiarezza fin da subito, precisando di essere di Serravalle Pistoiese, comune che durante la puntata è stato nominato più volte.

La sua partecipazione al programma televisivo ha suscitato grande entusiasmo sui social dove sono arrivati tantissimi messaggi di stima e incoraggiamento.

Tra le congratulazioni più significative spiccano quelle del sindaco Piero Lunardi e del vicesindaco Alessio Gargini che hanno voluto esprimere il proprio apprezzamento per il brillante percorso del loro concittadino, rendendo ancora più forte l’orgoglio dell’intera comunità.

Una vittoria quella di Matteo che guarda al futuro ma che resta profondamente legata agli affetti e alla semplicità da cui tutto è partito. La vincita rappresenta per il giovane non solo una soddisfazione personale ma anche un aiuto concreto per il futuro.

E mentre a Cantagrillo la quotidianità riprende il suo ritmo, resta l’eco di una serata speciale che ha portato una piccola frazione sotto i riflettori nazionali.

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