di Tina Nuti*
PISTOIA – La nuova, ulteriore candidatura a Sindaco di Pistoia impone una seria, libera e responsabile valutazione tra le forze del centro-sinistra.
Cinquecento firme raccolte in pochi giorni a sostegno della candidatura di Simona Laing testimoniano la voglia di partecipazione alla scelta del candidato Sindaco che dovrà rappresentare l’intera coalizione, ma confermano anche che la già espressa candidatura di Giovanni Capecchi non rappresenta la sintesi di tutte le elettrici e gli elettori del centro sinistra.
La nostra alleanza (PSI, Centro Democratico, +Europa e forze civiche e riformiste) ha sempre sostenuto la necessità di costruire un progetto largo, unitario e competitivo capace di restituire la città alle forze del centro-sinistra.
Fin dalla scorsa primavera abbiamo dato il nostro contributo convinto alla definizione del programma. Avremmo voluto, e lo abbiamo più volte chiesto, un confronto che potesse portare ad una candidatura a Sindaco condivisa. La candidatura di Giovanni Capecchi, legittimamente proposta dai firmatari, rischia di essere una candidatura divisiva non solo nel PD ma anche nell’alleanza costruita in mesi di lavoro. Ora, con la nuova candidatura di Simona Laing, riteniamo che debba essere recuperato lo spirito unitario e con forte determinazione quella volontà da tutti più volte espressa di ampia partecipazione. Deve essere cioè individuato un percorso che smentisca i dubbi di accordi regionali o nazionali calati sulle elettrici e sugli elettori dando a loro la possibilità di esprimersi attraverso lo strumento delle primarie.
Una coalizione coesa, unita su chiari obiettivi di programma, può costruire – con lo strumento delle primarie – un grande momento di partecipazione per l’individuazione di una candidata o di un candidato Sindaco che possa rappresentare in modo ampio ed inclusivo tutta la coalizione.
Questo è per noi il percorso – nel contesto attuale – possibile per consolidare una coalizione coesa e vincente.
* PSI, Centro Democratico, +Europa e forze civiche e riformiste










La candidatura di Giovanni Capecchi sarebbe “divisiva”, perché quella della Laing no? Queste sono considerazione del tutto opinabili. Io penso, invece, che Giovanni Capecchi, per la sua formazione, la sua storia di giovane impegnato da tempo nella politica pistoiese e in altre istituzioni culturali e sociali, i suoi valori personali, sarebbe il miglior sindaco per tutti i cittadini pistoiesi, per il territorio e per l’amministrazione locale. Si percepisce il fastidio degli esponenti del PD per una candidatura nata dalla base, dai cittadini che si riconoscono nel Centro sinistra e vorrebbero una svolta di totale rinnovamento per la città di Pistoia ed il territorio comunale.