mercoledì, Settembre 9, 2026

Bimbo trapiantato a Napoli, il piccolo Domenico è morto

NAPOLI (Adnkronos) – “Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”. Lo si legge nella nota dell’Ospedale dei Colli.

I fatti.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla vicenda che riguarda un bambino di due anni e tre mesi sottoposto a un trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre presso l’ospedale Monaldi. Secondo la ricostruzione, il cuore donato da un paziente di Bolzano sarebbe arrivato a Napoli ormai già danneggiato irrimediabilmente. I carabinieri stanno acquisendo tutta la documentazione clinica e gli atti che riguardano il trapianto, mentre il bambino resta ricoverato in coma farmacologico in terapia intensiva, attaccato a un macchinario per il pompaggio del sangue.

Ieri, nell’ambito di una inchiesta interna, sono stati sospesi dall’attività trapiantologica, ma restano regolarmente in servizio presso l’ospedale Monaldi di Napoli, i due medici che hanno fatto parte dell’equipe chirurgica che ha trapiantato il cuore “bruciato” al bambino. Sospesa anche la direttrice del reparto di cardiochirurgia e trapianti.

Inoltre, per il momento l’azienda ospedaliera ha deciso di sospendere in via cautelativa le nuove candidature per i trapianti pediatrici. Restano regolari, invece, le attività di trapianto per gli adulti. Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi dal quotidiano Il Mattino. La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli ha reso noto di aver disposto sin da subito tutte le verifiche necessarie finalizzate a ricostruire in modo puntuale l’intero percorso clinico-terapeutico-assistenziale e a individuare eventuali criticità o responsabilità, assicurando il massimo impegno per fare piena chiarezza sull’accaduto.

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