Pescia – Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 18.30, a Pescia, presso la sede della Fondazione POMA Liberatutti in piazza San Francesco 12, alla presenza dell’artista Paolo Tesi, della curatrice Marta Convalle, delle autrici dei testi critici in catalogo Rosa Pierno e Anna Brancolini e del Presidente dell’ente Paolo Trinci, avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Visceralità primitiva”.

L’esposizione raccoglie ventisette opere appositamente realizzate nel corso del 2025. Una serie a colori di 10 lavori di inchiostro su carta e un’altra monocromatica di 17 lavori a pastello a cera su carta. Si tratta di lavori caratterizzati da grandi dimensioni e ampi spazi necessari all’artista per realizzare un cuntinuum di temi che si richiamano tra loro. Al centro del progetto, sta l’idea di una “visceralità primitiva”, che dà titolo alla mostra. I contenuti riguardano sogni, stati d’animo, visioni e allucinazioni. I soggetti, che nascono dal subconscio esplosivo e visionario, sono tenuti insieme da lettere che, oltre a simboleggiare il desiderio di narrare, sollecitano l’artista a esprimersi attraverso segni e colori.

Scrive Paolo Tesi: “La superficie che utilizzo per lavorare, qualsiasi essa sia, non mi basta mai: vado sempre oltre. La mano traccia l’ennesimo segno che scompare inghiottito dall’altra miriade di schizzi tracciati poco prima, per essere poi, tutti assieme, inghiottiti dal foglio. […] Sono vorace. […] Quando nello studio inizio a disegnare, avverto un leggero disagio che si diffonde nell’aria, un’ansia mi pervade e mi spinge a fare. La mano si attiva e segno dopo segno lo spazio si riempie senza alcun indugio. Da un foglio passo a un altro, ma non mi sento appagato. Qualcosa di primitivo, inspiegabile e irrazionale, preme nelle mie viscere alla ricerca di un risultato che mi soddisfi, di un ideale forse irraggiungibile.”

Nato a Pistoia nel 1945, Paolo Tesi si forma tra la sua città e Firenze, scegliendo fin dagli esordi un percorso di studi a indirizzo artistico. All’Accademia di Belle Arti affianca la frequenza alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, dove incontra figure determinanti per la sua formazione intellettuale come Alessandro Parronchi e Luigi Baldacci. Pittore, incisore, illustratore, Tesi ha sempre attraversato i linguaggi con una naturalezza che rifugge le categorie rigide, definendosi non a caso «pittore con la tentazione di scrivere». Una tensione che lo conduce a un’attività parallela di curatore e promotore culturale, fino alla fondazione della rivista di arte e letteratura “Ombrone”, e che accompagna per oltre quindici anni anche la sua esperienza di docente di disegno tra Italia e Germania. L’attività espositiva prende avvio nei primi anni Sessanta, con le prime partecipazioni a mostre collettive a partire dal 1962, mentre la prima personale risale al 1973, nella sua città natale. Da allora, Tesi ha sviluppato un percorso personale costante e autonomo, con esposizioni in Italia e all’estero (questa è la sua settantesima!) che testimoniano la solidità e la coerenza della sua ricerca.
La Fondazione POMA Liberatutti, posta sulle sponde del fiume Pescia, nell’omonima città, è un centro polifunzionale concepito per stimolare il libero pensiero e favorire l’incontro tra iniziative e forme artistiche diverse. Realizzata in un ex opificio ristrutturato, si presenta come una factory culturale. Lo spazio ospita mostre d’arte, spettacoli dal vivo, conferenze ed eventi che spaziano dalla musica al teatro, alle arti visive, coinvolgendo artisti affermati e giovani talenti. Accanto agli eventi culturali, offre una ricca gamma di attività formative in continua evoluzione: laboratori di scrittura, pittura, scultura; l’apprendimento di lingue straniere; yoga, tai-chi, scacchi e non manca la scuola di cucina, pensata per unire creatività e tradizione gastronomica. Il Refettorio è il punto d’incontro per eccellenza, più di un semplice ristorante, dove spettacoli e momenti di socialità si mescolano con una cucina di eccellenza. Guidata da una filosofia inclusiva e libera da vincoli ideologici, la Fondazione POMA è un laboratorio di crescita personale e condivisione, dove il dialogo e la ricerca del bello si intrecciano in ogni attività.
Il catalogo della mostra è pubblicato da Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana PomArte. L’esposizione è visitabile, fino al 24 maggio 2026, dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 22.00; la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.










