FIRENZE – Maurice Ravel ed Erik Satie, Cécil Chaminade e Francis Poulenc, Albert Roussel e Gabriel Fauré: i grandi compositori francesi tra Otto e Novecento, accanto ad altri “mostri sacri” come Bach e Händel, sono i numi tutelari del nuovo romanzo di Ettore De Franco. Nell’opera, intitolata “L’armonia” (Mauro Pagliai Editore, Biblioteca di Letteratura, 37), lo scrittore di Sanremo intreccia una narrativa elegante e introspettiva con i numerosi riferimenti alla musica classica, nel solco già tracciato dal precedente romanzo Le consonanze dell’amore (2024).

Mathilde e Pierrette sono due giovani e promettenti musiciste, nonché grandi amiche, e si dedicano rispettivamente allo studio del violoncello e del pianoforte. La loro situazione familiare è differente ma entrambe vivono in modo irrequieto, tra turbamenti, profonde solitudini e l’ombra di una tragedia che anni prima ha colpito una delle due ragazze. Nell’estate del 2003, alla vigilia dell’ondata di caldo che colpirà l’Europa, il nonno di Mathilde, vecchio pianista in pensione, regalerà loro una vacanza a Parigi perché possano studiare, svagarsi e immergersi nelle scintillanti atmosfere della musica francese. Nella capitale, le due amiche vivranno emozioni nuove, ineffabili e coinvolgenti, e capiranno che ognuno di noi, nonostante tutto, è il direttore d’orchestra della propria vita. Non solo: proprio nella Ville Lumière troveranno i primi inquietanti indizi per svelare il mistero che si cela dietro la tragedia di famiglia.
Il romanzo è scandito dalle sorprendenti musiche fin de siècle citate tra le pagine e che danno il titolo ai capitoli: motivi che raccontano un pezzo di storia della musica francese e accompagnano le vicende come un’affascinante colonna sonora.
L’autore
Originario di Sanremo e da sempre affascinato dalla Storia della Musica, Ettore De Franco si è laureato prima a Genova in DAMS e poi a Milano in Scienze della Musica e dello Spettacolo, sempre con il massimo dei voti e la lode. Si occupa di Storia della musica classica europea, scrive opere divulgative e tiene conferenze sui compositori del passato. Strumenti diversi ma con un unico obiettivo: scoprire e riscoprire insieme ai lettori e al pubblico la musica che non si ascolta mai o che è stata dimenticata.
Vive a Bordighera.










