di Paolo Bruni
PISTOIA – Il PD comunale di Pistoia necessita di tornare ad essere pienamente operativo e protagonista sulla scena politica cittadina nel rispetto dell’ampio consenso che rappresenta.
Le dimissioni non richieste del segretario sono sul tavolo provinciale, regionale e nazionale da una settimana. Siamo in un periodo pre elettorale in cui è dannoso perdere anche un solo giorno in operazioni meramente burocratiche. Il segretario regionale, che ha presieduto l’ultima assemblea comunale, convochi la stessa per l’elezione del/la nuovo/a segretario/a nei prossimi giorni.
Il Partito Democratico comunale ha dimostrato di volere/potere/sapere svolgere il ruolo che gli compete: essere protagonista nel guidare il processo democratico per la costruzione del programma e della candidatura condivisa all’interno del campo larghissimo che da mesi opera a Pistoia.
Da semplice iscritto, e osservatore esterno al gruppo dirigente, da mesi sostengo la necessità di scegliere il/la candidato/a Sindaco/a con lo strumento delle Primarie di coalizione. Uno strumento utilizzato per fondare il PD e scelto come prima opzione statutaria per la selezione delle figure elettive monocratiche (e non solo!). Tanto da essere considerata la “via automatica” salvo un voto dell’assemblea territoriale competente di almeno 3/5 della stessa per evitarlo.
A queste considerazioni (non solo mie) è stato risposto per mesi (e ribadito fino a una decina di giorni fa) che – già a dicembre – i tempi tecnici erano insufficienti e che queste avrebbero spaccato la coalizione. Sui giornali, sui social, per strada… da semplici elettori, da autorevoli dirigenti politici e da figure politico-istituzionali di primissimo livello e grande autorevolezza.
Tempi tecnici impossibili (già a dicembre!) e necessaria unitarietà della Coalizione, sono stati i capisaldi con i quali si è respinta in ogni dove la richiesta delle Primarie.
Gran parte di coloro che finora hanno sostenuto questa posizione, da qualche giorno hanno radicalmente cambiato opinione e oggi sono paladini delle Primarie subito.
Io sono fermo alla bontà dello strumento. Che resta tale (uno strumento), che non è di per sé sempre e comunque risolutivo ma che può aiutare, spesso, ad allargare la partecipazione e la consapevolezza per una scelta la più possibile responsabile e rappresentativa. Naturalmente queste devono essere ben fatte. Come in passato. Con molti seggi sull’intero territorio comunale (alle ultime erano 27), con una cornice di regole trasparenti e vincolanti per tutti/e, con uno sforzo organizzativo assai impegnativo che necessita di decine di persone e la piena partecipazione di tutte le forze politiche della coalizione. Se tutte le forze del fronte progressista, del Centrosinistra o campo largo che dir si voglia, sono d’accordo sull’utilizzo di questo strumento… ben vengano le Primarie. Con grande convinzione e passione vi parteciperò e fin da subito, se richiesto, mi rendo disponibile a dare una mano nella gestione di quella che sarà (sarebbe) una grande giornata di Festa della Democrazia.
Se questo non fosse possibile, scegliamo tra l’opzione 2 e l’opzione 3 proposta da Samuele Bertinelli, ricordandoci sempre, tutti, che l’avversario politico da battere è il centrodestra.
Intanto mi auguro che il mio Partito sia chiamato prestissimo ad eleggere la nuova segreteria e che la Coalizione, immediatamente dopo, licenzi la cornice programmatica e condivida la candidatura o il metodo per la sua selezione.
Tra 81 giorni si vota e tra 52 si devono presentare le liste.









