PRATO – “Mi stupisco che chi ha avuto l’onore di sedere sui banchi del Comune di Prato non capisca la rilevanza delle date della nostra storia, delle ricorrenze come il 7 Marzo del ’44.
Chi ha coperto o chi ambisce a ricoprire ruoli pubblici ha il dovere morale e istituzionale di conoscere la storia del proprio territorio, a partire dalle pagine più dolorose, come quelle legate alla deportazione e alla memoria del 7 marzo.
Non si tratta di un dettaglio simbolico, ma di un passaggio fondamentale della nostra storia civile, che richiama responsabilità, consapevolezza e rispetto verso chi ha subito persecuzioni e violenze.

Per questo motivo, la partecipazione a manifestazioni che promuovono il concetto di “remigrazione” appare profondamente inopportuna e in contrasto con i valori democratici e costituzionali che le istituzioni locali sono chiamate a rappresentare e difendere.
Chi intende ricoprire incarichi pubblici non agisce solo a titolo personale: ogni presenza pubblica assume un significato politico e culturale, soprattutto in una città che porta ancora viva la memoria delle deportazioni.
Prima di prendere parte a iniziative divisive e cariche di implicazioni storiche e sociali così delicate, sarebbe necessario fermarsi a studiare, comprendere e rispettare la storia.
Sì, studiare, invece di brandire foto con la fascia tricolore che quei valori fondanti della Patria, della Costituzione italiana, li rappresenta tutti.
La memoria non è una formalità da celebrare a parole, ma un impegno concreto che dovrebbe orientare comportamenti e scelte di chi rappresenta la comunità.
Le istituzioni devono essere presidio di responsabilità, conoscenza e coerenza. Senza memoria storica, il ruolo pubblico perde credibilità e senso.
Capisco tutto, ma la non conoscenza della storia, per chi intende ricoprire ruoli istituzionali di questa città, dovrebbe implicare un po’ di studio.
E noi lo diciamo chiaro all’ex consigliere: per lo studio e l’approfondimento ci saremo sempre, anche per lei”.
Gabriele Alberti, ex consigliere comunale e presidente Aned Prato









