LIVORNO (Ansa) – Sequestrate nel porto di Livorno dal personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) 3.500 paia di scarpe, realizzate per diversi marchi italiani, che riportavano informazioni fuorvianti sulla loro origine e, per una parte di queste, sulla loro qualità.

Le verifiche hanno permesso di ricostruire che le scarpe, per un valore commerciale stimato di circa 350.000 euro, erano realizzate interamente in Tunisia, importate in Italia già confezionate e pronte per la vendita, tuttavia, venivano presentate con etichettature recanti un’origine Made in Ue.
Analisi condotte sui prodotti hanno inoltre evidenziato che parte delle calzature, pur etichettata come realizzata “in vera pelle”, risultava invece costituita in prevalenza da materiale sintetico.
E’ poi emerso che le calzature non erano destinate esclusivamente al mercato interno, ma avrebbero dovuto essere successivamente instradate anche verso altri paesi, in particolare quelli dell’est Europa.
I legali rappresentanti della società coinvolta sono stati denunciati ed è stata applicata anche una sanzione di 11.500 euro dalla Camera di commercio per gli aspetti di propria competenza.










