martedì, Settembre 8, 2026

Colf e badanti: la UILTuCS Toscana rilancia l’impegno per tutele

FIRENZE – La UILTuCS Toscana ribadisce il proprio impegno nel settore dei servizi alla persona e alla famiglia, un comparto essenziale per la tenuta sociale della nostra regione ma ancora troppo spesso segnato da fragilità contrattuali, lavoro irregolare, isolamento professionale e scarsa tutela.

Colf e badanti rappresentano una colonna portante del welfare familiare. Senza il loro lavoro, migliaia di famiglie non riuscirebbero a conciliare occupazione e assistenza, né a garantire cura adeguata a bambini, anziani e persone con disabilità. Eppure, chi si prende cura degli altri continua a lavorare, in molti casi, in condizioni che non rispecchiano il valore sociale del servizio svolto.

La UILTuCS Toscana vuole vederci chiaro.

Vogliamo analizzare in profondità le condizioni di lavoro e retribuzione, verificare l’effettiva applicazione dei diritti contrattuali, comprendere i livelli di protezione sociale, affrontare con serietà il tema della parità di genere e quello della migrazione e della mobilità del lavoro che caratterizzano fortemente questo settore.

Non si tratta di dichiarazioni di principio, ma di una linea sindacale precisa: rafforzare le tutele, contrastare ogni forma di sfruttamento e costruire strumenti concreti di rappresentanza per lavoratrici e lavoratori che troppo spesso operano in solitudine, all’interno delle abitazioni private, lontani da reti collettive di confronto.

«Il lavoro di cura è lavoro vero – dichiara Marco Conficconi, Segretario Generale della UILTuCS Toscana – e come tale deve essere riconosciuto, regolato e tutelato. Non possiamo accettare che resti ai margini delle politiche pubbliche o che venga considerato un settore “minore”. Il nostro obiettivo è garantire condizioni dignitose, trasparenza contrattuale e pieno rispetto dei diritti».

In questo quadro si inserisce anche il sondaggio promosso a livello europeo dalle parti sociali del settore dei Servizi alla Persona e alla Famiglia (PHS) – EFFAT, EFFE, EFSI e UNI Europa – che la UILTuCS sostiene e invita a diffondere sul territorio, con scadenza 5 aprile.

Il questionario, completamente anonimo, contribuirà a raccogliere dati concreti su condizioni di lavoro e retribuzione, diritti e protezione sociale, parità di genere, migrazione e mobilità del lavoro: elementi fondamentali per rafforzare le politiche europee a tutela del comparto.

La UILTuCS Toscana promuoverà la massima partecipazione, consapevole che solo partendo dall’ascolto diretto sarà possibile costruire interventi efficaci e mirati.

«Il lavoro di cura non è invisibile. E non lo sarà nemmeno il nostro impegno».

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