PORRETTA – Il Sweet Soul Music Award 2026 sarà conferito a Jerry Phillips, guida dei leggendari Sam Phillips Recording Service, per il contributo straordinario che la dinastia Phillips ha dato all’evoluzione e alla diffusione del soul e del rhythm & blues. I Sweet Soul Music Award sono un riconoscimento speciale assegnato ogni anno durante il Porretta Soul Festival fin dalla sua prima edizione.
Nel corso degli anni il premio è stato conferito a figure di grande rilievo, provenienti non solo dal mondo musicale ma anche da quello culturale e istituzionale. Tra i premiati figurano lo storico della musica Peter Guralnick, il musicista e divulgatore Renzo Arbore, il leggendario autore e produttore David Porter e il leader per i diritti civili Jesse Jackson. Il premio verrà consegnato venerdì 24 luglio 2026 durante la seconda serata del Porretta Soul Festival, uno dei più longevi festival europei dedicati alla musica soul.

Con questo riconoscimento, il Festival intende celebrare non solo la figura di Jerry Phillips, ma l’eredità culturale e sonora di una famiglia che ha contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo della musica afroamericana moderna, creando un ponte tra blues, rock’n’roll, soul e R&B. Memphis e Porretta, città gemellate con un atto ufficiale dal 12 Febbraio 2025, si incontrano così in un abbraccio ideale nel segno della Sweet Soul Music.
La Sun Records e il suo fondatore Sam Phillips sono fondamentali non solo per la storia musicale di Memphis, ma per l’intera musica del Novecento. Senza di loro, il rock ‘n’ roll – e parte del pop moderno – sarebbero stati molto diversi. Negli anni ’50, Memphis era un crocevia tra blues afroamericano, gospel e country bianco. Phillips ebbe un’intuizione rivoluzionaria: mettere in dialogo questi mondi musicali. Nel 1954 registrò Elvis Presley, dando il via a una fusione esplosiva di rhythm & blues e country che sarebbe diventata rock ‘n’ roll. Senza Sun Records Il rock probabilmente sarebbe nato più tardi.
Non avrebbe avuto lo stesso suono grezzo, spontaneo e “ribelle”. Sun Records lanciò alcune delle figure più influenti della musica americana: Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison E prima ancora, Phillips registrò pionieri del blues e del rhythm & blues come: Howlin’ Wolf, B.B. King, Ike Turner e Rufus Thomas Di fatto, Sun fu un ponte tra il blues afroamericano e il pubblico bianco mainstream. L’importanza di Phillips non è solo musicale, ma anche culturale: registrò artisti neri in un Sud ancora segregazionista.

Credeva che la musica afroamericana fosse la vera forza innovativa dell’America. Contribuì indirettamente a scardinare barriere razziali attraverso la musica. In un certo senso, il rock ‘n’ roll fu anche una piccola rivoluzione sociale. Prima di diventare sinonimo di soul con la Stax Records o di rock internazionale, Memphis trovò la sua identità moderna proprio grazie alla Sun Records. Nel 1969 Phillips vendette la Sun Records alla Shelby Singleton Corporation. Il rock ‘n’ roll che lui aveva contribuito a creare era ormai diventato industria globale, e il suo interesse si stava spostando verso nuove sperimentazioni sonore e nuove tecnologie. Non fu un ritiro: fu un cambio di direzione. Nel 1960 (prima ancora di vendere la Sun) aveva già fondato i Sam Phillips Recording Service a Memphis, spesso chiamati oggi Sam Phillips Recording Studio.
Qui la filosofia era diversa rispetto alla Sun: Studio più grande e tecnologicamente avanzato Approccio meno “rockabilly grezzo” e più aperto a produzioni sofisticate Grande attenzione alla qualità sonora e all’innovazione tecnica Phillips era ossessionato dall’acustica e dalla resa emotiva della voce. Non cercava la perfezione tecnica: cercava l’intensità. Oggi lo studio è guidato dal figlio Jerry Phillips, che ne ha mantenuto: l’anima analogica, l’uso di attrezzature vintage, l’approccio “umano” alla registrazione. A Memphis ci sono tre luoghi-simbolo: Sun Studio (Nascita del rock)Stax (Era soul) Sam Phillips Recording Studio (Continuità e evoluzione del suono).
Oggi il Sam Phillips Recording Service vive una fase di rinascita creativa sotto la guida di Scott Bomar, storico produttore, fonico, musicista ed head engineer dello studio. Un elemento chiave di questa nuova fase è l’arrivo e il restauro della storica consolle analogica originale della Stax Records Studio B, montata proprio nello studio Phillips. Questa console Spectra Sonics 1020, che ha contribuito al suono di classici soul e R&B (come quelli di Isaac Hayes, Rufus Thomas, Albert King e i Bar-Kays), è stata riportata dal Stax Museum of American Soul Music al suo luogo d’origine culturale, restaurata e resa pienamente operativa, installata come tavolo di registrazione principale sotto la supervisione di Bomar e del suo team.


