PRATO – La musica jazz è probabilmente per sua natura affine alla ricerca di libertà ed emancipazione. L’improvvisazione è un elemento centrale del jazz e rappresenta lo spazio di libertà e di ricerca di un solista e di un gruppo all’interno di uno schema.
E’ un processo, individuale e collettivo, di elaborazione e trasformazione.
Spesso il jazz nella propria storia si è intrecciato con lotte sociali e rivendicazioni, a partire da quelle della comunità afroamericana.

Ad ARCI e al gruppo dei Solidali GKN di PRATO è sembrato quindi naturale rivolgersi ai musicisti jazz per sostenere una lotta ed un progetto come quelli del Collettivo Insorgiamo GKN per la realizzazione di GFF(Gkn For Future)
Il progetto di GFF ha la propria e fondamentale ragione di essere nella trasformazione e riconversione della fabbrica in rapporto con le esigenze sociali ed ambientali del territorio, nella elaborazione di una nuova prospettiva di vita e lavoro.
La generosa risposta di tanti eccellenti musicisti jazz dimostra che non ci siamo sbagliati. La solidarietà e l’appoggio di organizzatori come Met Jazz e Music Pool, di chi per la parte tecnica, rende possibile, con professionalità e dedizione, lo svolgersi di eventi musicali, ne sono una ulteriore conferma.
Il concerto al quale daranno vita i venti musicisti jazz si svolgerà alla Casa del Popolo di Coiano, via del Bisenzio a S.Martino, 5/f, giovedì 2 aprile alle ore 21. Il pubblico potrà accedere con una offerta da destinare alla campagna “Un’azione per GFF” alla quale aderisce ARCI.
Mentre lunedì 30 marzo alle ore 18,30 nel Ridotto del Teatro Metastasio in via Cairoli, 59, Stefano Zenni, musicologo, autore di numerosi ed importanti saggi sulla musica jazz, direttore artistico del Torino Jazz Festival e per lungo tempo di MetJazz, terrà una conferenza sul tema del rapporto fra la musica jazz e le lotte politiche e sociali dal titolo “Freedom Now! Quando il jazz fa politica”.









