mercoledì, Settembre 9, 2026

Achille Lauro conquista Firenze: doppio sold out al Mandela Forum

FIRENZE – Ieri al Nelson Mandela Forum di Firenze, l’atmosfera è definita già prima che le luci si abbassino: la prima delle due date fiorentine, entrambe sold out, ha trasformato Firenze in un punto nevralgico del tour, con migliaia di fan in fila già dalle prime ore del pomeriggio.

Achille Lauro entra in scena con un’energia che sembra voler attraversare ogni fila del palazzetto, sostenuto da una produzione che punta su teatralità, scelte di stile nette e un impianto visivo che non lascia nulla al caso, luci rosse e soffuse lo accompagnano durante l’ingresso.

Alcuni scatti del concerto di Achille Lauro al Nelson Mandela Forum di Firenze (fotografie di Simone Tofani)

I giochi pirotecnici scandiscono i momenti chiave, il ledwall si illuminano come una finestra narrativa e le interazioni con il pubblico diventano parte integrante dello spettacolo, non un semplice contorno.

L’avvio della serata è immediato, quasi cinematografico. Dopo l’intro dove il maxi ledwall scandisce gli attimi, “Amor” apre il concerto con un impatto netto. “Bam Bam Twist” riporta per un attimo al Lauro più giocoso, quello capace di trasformare un pezzo in un gesto scenico tra cambi di luci e colonne di fuoco, e “Dannata San Francisco” cambia subito atmosfera: dal vivo assume una malinconia più adulta, come se il brano avesse trovato una nuova profondità proprio nel contatto con il pubblico del Nelson Mandela Forum.

La parte centrale del concerto è il cuore pulsante della serata. “Me ne frego” accende il Nelson Mandela Forum con la sua carica liberatoria, mentre “Rolls Royce” arriva in una versione più asciutta, meno costruita, quasi a voler mostrare cosa resta quando si tolgono gli strati.

“16 Marzo” diventa uno dei momenti più intensi: il pubblico la canta come un ricordo condiviso, e Lauro la restituisce con una fragilità che sembra appartenere più al presente che al passato. “Pessima” aggiunge una sfumatura ironica e tagliente, mantenendo però quella linea emotiva che attraversa tutta la serata.

È in questo tratto che arriva anche “Perdutamente”, introdotta con poche parole dedicate alle vittime della tragedia di Crans Montana. Il Nelson Mandela Forum si fa più raccolto, più attento. La voce di Lauro si incrina quel tanto che basta a far capire che non è un semplice passaggio di scaletta: è un brano che apre uno spazio diverso, più umano, più vulnerabile. Anche qui, la scenografia si ritrae, i led si fanno più essenziali, come se tutto il resto dovesse scomparire per lasciare spazio alla voce.

Il finale è costruito come un approdo naturale. Dopo un crescendo che alterna energia e introspezione, Lauro presenta “In viaggio verso il Paradiso”, il singolo uscito sulle piattaforme il 20 marzo e già anticipato nelle prime tappe del tour. Dal vivo il brano si allarga, respira, trova una dimensione più ampia, accompagnato da un impianto visivo che si apre in un’esplosione di luce. È il pezzo che meglio racconta questa fase della sua carriera: meno maschere, più pelle. Firenze lo accoglie come una rivelazione attesa, come un tassello che mancava.

Quando lascia il palco, lo fa con la stessa coerenza che ha guidato l’intero concerto: nessuna chiusura artificiosa, nessun gesto fuori tono, solo la naturale conclusione di uno spettacolo costruito con cura, visione e una forte identità estetica. Uscendo dal Nelson Mandela Forum, il pubblico porta con sé un live che unisce impatto scenico e verità emotiva, un equilibrio raro che restituisce un Achille Lauro più consapevole, più esposto e più vicino.

Mentre Firenze si prepara già alla seconda data sold-out di questa tappa fiorentina.

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