mercoledì, Settembre 9, 2026

Biblioteca d’autore al Funaro

PISTOIA – Nuovo appuntamento al Funaro per il ciclo “La biblioteca, l’isola e le sue voci” promosso da Fondazione Teatri di Pistoia e curato da Massimiliano Barbini, giovedì 26 marzo, alle ore 18.30, con Racconti da una biblioteca d’autore. Libri, storie e aneddoti dal Fondo Paolo Grassi (ingresso libero, fino ad esaurimento posti).

La biblioteca d’autore è qualcosa di più di una raccolta di libri. È una sorta di autoritratto, racconta moltissimo di chi l’ha creata e curata, è un archivio sentimentale e, insieme, uno strumento di conoscenza e di lavoro. Quello che viene proposto, a partire da uno degli archivi custoditi nella Biblioteca del Funaro, è quindi un piccolo viaggio fra i libri, gli inserti, le dediche, le note a margine e le vicende di un uomo, Paolo Grassi (1919-1981), che ha cambiato il volto del teatro inventandosi, insieme a Strehler, il teatro a finanziamento pubblico italiano.

“Ho pensato, in gioventù, come massima aspirazione, di diventare professore di storia del
teatro e in questa prospettiva ho costruito una biblioteca che è il mio orgoglio.” (Paolo Grassi)

Dall’ottobre del 2019 la biblioteca del Funaro ha ampliato il suo patrimonio librario ricevendo e allocando la donazione di circa 4000 volumi della biblioteca personale di Paolo Grassi. Il fondo comprende testi prevalentemente in italiano, francese, inglese, tedesco che riguardano il teatro nei suoi molteplici aspetti: dai testi alla legislazione, dalla scenografia alle arti collegate, alle biografie degli attori, alle storie delle varie drammaturgie, ecc. Molti volumi riguardano la letteratura italiana, con particolare riferimento al Novecento, e soprattutto la politica e la storia contemporanea. I libri, fra cui spiccano dediche autografe di Romolo Valli, Giorgio Strehler, Eduardo De Filippo e Bertolt Brecht, sono in fase di catalogazione e sarà presto possibile consultarne le notizie bibliografiche sull’Opac della Rete Bibliotecaria della Provincia di Pistoia (Redop). Le operazioni di catalogazione e di collocazione permettono la consultazione dei volumi in loco. Il lascito è dovuto alla generosa azione dei coniugi Annapaola Campori Mettel e Paolo Mettel, appassionati bibliofili.

Le biblioteche sono luoghi vivi, quella di un teatro può avvantaggiarsi della creatività e le competenze di chi lavora con lo spettacolo dal vivo, trasformandosi anche in occasione di incontri originali, come in questo caso. La Biblioteca del Funaro, a Pistoia – proclamata dal Ministero della Cultura, nel 2026, Capitale italiana del libro – è dedicata al teatro e alla ricerca teatrale del ‘900, con testi sulle drammaturgie, sulla pedagogia e sulla formazione teatrale, volumi di grandi autori e maestri del teatro del Novecento e materiale di documentazione audiovisiva, è sede del Fondo Andrés Neumann e del Fondo Paolo Grassi ed è inserita nella Rete Documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). Fa parte del progetto del Comune di Pistoia Librida, che si propone come spazio comune di tutti i lettori e dei produttori di lettura a livello cittadino, un’interfaccia digitale permanente in grado di diventare la “casa comune a distanza” di biblioteche, librerie, case editrici locali e altri soggetti operanti nella filiera del libro e partecipanti al Patto di Pistoia per la Lettura.

Ricordiamo inoltre che venerdì 27 marzo, dalle ore 19.00, al Funaro è in programma un nuovo appuntamento con “Di cena in (s)cena”, un’esperienza gastronomica, che propone un menù (a prezzo fisso), con piatti della tradizione toscana rivisitati con fantasia, di pesce e opzioni anche veg e vegetariane, a cura di Federico Gerace e di Luca De Caroli. Su www.teatridipistoia.it le proposte della settimana e del prossimo appuntamento.

Prenotazioni 0573 977225, dal lunedì al giovedì, dalle 16.00 alle 19.00 e mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure scrivendo a ilfunaro@teatridipistoia.it

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