mercoledì, Settembre 9, 2026

È morto David Riondino, l’attore e cantautore aveva 73 anni

ROMA – E’ morto David Riondino, aveva 73 anni. Lo si apprende da fonti vicine all’artista. Attore, regista, cantautore e personaggio televisivo, Riondino era nato a Firenze il 10 giugno 1952.

Davide Riondino

La sua carriera inizia negli anni 70, quando incide due dischi per i circoli Ottobre: ‘Collettivo Victor Jara’, e ‘Non vi mettete a Spingere’. Sua la canzone ‘Maracaibo’ cantata da Lu Colombo che all’inizio degli anni 80 avrà un clamoroso successo. Tante le collaborazioni in teatro: lavora con Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Dario Vergassola. Al cinema ha lavorato con grandi registi come i fratelli Taviani ne ‘La notte di San Lorenzo’, Gabriele Salvatores in ‘Kamikazen’ e Marco Tullio Giordana in ‘Maledetti vi amerò’ . Come regista suo il film ‘Cuba Libre, velocipedi ai Tropic’ del 1997 oltre a diversi documentari.

In tv si fa conoscere negli anni Ottanta quando nei panni dell’indimenticabile cantautore brasiliano Joao Mesquinho diventa ospite quasi fisso al Maurizio Costanzo Show. Mai interrotta la sua passione per la satira. Negli anni ha scritto testi per ‘Cuore’, ‘Tango’, ‘Il Male’.

Il cordoglio delle istituzioni

Con la scomparsa di David Riondino la Toscana perde una delle sue voci più originali e rappresentative, un artista capace di raccontare l’identità della nostra terra con intelligenza, ironia e profondità”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ricorda Riondino.

“Nel corso della sua carriera – prosegue Giani – ha saputo attraversare linguaggi diversi, dalla musica al teatro, dalla radio alla televisione, mantenendo sempre un legame autentico con le radici culturali toscane. La sua capacità di unire tradizione e innovazione, parola e musica, lo ha reso un punto di riferimento per intere generazioni”.

“Il progetto della ‘Scuola dei Giullari’, che aveva avviato con passione, testimonia il suo impegno verso i giovani e la volontà di trasmettere conoscenza e creatività. È un’eredità preziosa che la Toscana non disperderà, ma che anzi dovrà continuare a coltivare nel suo nome”.

“Apprendo con profonda tristezza della scomparsa di David Riondino, artista poliedrico e figura indimenticabile della cultura toscana e italiana”. Così l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ricorda il cantautore, scrittore e drammaturgo fiorentino.

“Riondino – prosegue – era fiorentino nel cuore: la sua creatività, la sua ironia e la sua curiosità riflettevano lo spirito vivo della nostra terra. Con il Collettivo Victor Jara, con le sue canzoni, le poesie e gli spettacoli teatrali, ha attraversato decenni di vita culturale lasciando un segno profondo. Artista eclettico, Riondino aveva saputo muoversi tra musica, teatro, cinema e televisione, distinguendosi per uno stile originale capace di coniugare impegno civile e leggerezza ironica. Dalla canzone d’autore al palcoscenico, fino alle collaborazioni con importanti realtà dello spettacolo italiano, la sua carriera è stata caratterizzata da una costante ricerca espressiva e da una forte attenzione ai temi sociali e politici. Era un visionario – aggiunge Manetti – capace di unire talento e passione per la comunità, per la musica e per l’arte in tutte le sue forme. La sua voce, la sua energia e la sua fantasia rimarranno con noi. Esprimo il mio più sincero cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un pezzo della propria vita. Firenze e la Toscana perdono oggi un figlio che ha incarnato come pochi la forza e la generosità della nostra terra” conclude l’assessora regionale.

I funerali si terranno martedì 31 alle 11, presso la Chiesa degli artisti in piazza del Popolo a Roma.

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