martedì, Settembre 8, 2026

Primarie, le regole e i costi della campagna elettorale

PISTOIA – Quanto costano le primarie del centrosinistra? Dipende. Ci sono le spese per organizzare la consultazione e le spese che sostengono i candidati. Le prime sono irrisorie: la stampa delle schede, il resto è tutto lavoro volontario dei circoli dove verranno allestiti i seggi. Al massimo, 3mila euro

Stefania Nesi e Giovanni Capecchi

I candidati, invece, sono vincolati al regolamento: ciascuno non può superare i 6mila euro di spesa, indipendentemente dalla fonte dei contributi.

In linea generale, il regolamento punta al contenimento dei costi e dei mezzi.

È ammessa la pubblicazione, anche a pagamento, di messaggi pubblicitari sugli organi di informazione e l’affissione in luoghi pubblici di manifesti o locandine diretti a promuovere la candidatura

o le iniziative dei singoli candidati e delle singole candidate, ma con dei limiti: non è ammesso l’utilizzo di manifesti pubblicitari di grande formato (6×3, 4×3). Si può ricorrere alla spedizione postale di materiale informativo, ma le spese devono essere a carico delle candidate e dei candidati.

La propaganda elettorale attraverso siti web o altri mezzi di comunicazione elettronica ovvero la stampa di materiale informativo è sempre consentita, nel rispetto della vigente normativa generale applicabile.

Il regolamento impone anche la rendicontazione finale di tutte le spese sostenute.

Le spese per la propaganda elettorale direttamente riferibili ad un candidato, anche quelle relative al contributo di sostenitori esterni, sono computate, ai fini della definizione del limite di spesa definito per ogni singolo candidato o candidata.

Entro 15 (quindici) giorni dallo svolgimento delle elezioni primarie ciascun candidato e candidata deve trasmettere al comitato organizzativo e di garanzia un rendiconto dettagliato relativo ai contributi e servizi ricevuti ed alle spese sostenute. Per garantire la trasparenza, è richiesta la massima analiticità del rendiconto, sia per quello che riguarda i contributi ricevuti che per le spese effettuate.

Dopo il 12 aprile, misureremo la trasparenza imposta dal regolamento. Intanto registriamo che a sei mesi dalle elezioni regionali, ancora non conosciamo il costo della campagna elettorale dei candidati.

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