PISTOIA – Oggi pomeriggio presso la Galleria ME Vannucci Arte Contemporanea di Pistoia si è svolto un incontro aperto alla cittadinanza su “cultura e scuola: spazi, opportunità, partecipazione, futuro” promosso dalla lista civica a sostegno di Giovanni Capecchi sindaco.
Un evento “di scambio e di ascolto”, come dichiarato dagli organizzatori, per favorire l’emergere di proposte, idee e progettualità provenienti dalla società civile pistoiese e dalle varie professionalità presenti “al fine di costruire insieme una traccia, un cammino da intraprendere per il governo della città e il coinvolgimento attivo dei cittadini”.
Nel corso dell’incontro si sono succeduti numerosi interventi, sia da parte dei candidati e delle candidate della lista civica, sia da parte del pubblico che ha stimolato la discussione con proposte e osservazioni.

La maggior parte degli interventi si sono concentrati sulla concezione della cultura come risorsa e come elemento di benessere per la comunità, “che può e deve creare valore economico e umano. La cultura non è un costo o un qualcosa riservato a un’élite o un gruppo ristretto di persone, ma deve essere accessibile a tutti, non solo guardando al turismo, ma in primo luogo agli stessi cittadini, di ogni età e condizione sociale”.
È stato lanciato un appello affinchè un’amministrazione lungimirante favorisca la nascita di reti culturali tra i vari soggetti operanti nel settore, come ad esempio l’arte contemporanea: “senza nulla togliere alla cultura fatta dai volontari, la cui azione è certamente meritoria, bisogna promuovere con i fatti l’idea di una cultura che porta valore aggiunto alla comunità, crea occupazione e valorizza le professionalità e le eccellenze locali”.
È stato sottolineato anche il ruolo della cultura come strumento di inclusione sociale, con l’esperienza di un collettivo artistico che ha lavorato con persone con disabilità, e come mezzo per liberare energie creative e coinvolgere i giovani, soprattutto gli studenti, per unire i due mondi della cultura e della scuola che oggi sono purtroppo separati ma in realtà strettamente connessi. La cultura parte infatti dalle scuole, autentici centri culturali sul territorio, grazie al lavoro prezioso di insegnanti che pur tra molte difficoltà fanno “vivere” la cultura ai ragazzi ogni giorno.
A giudizio di molti intervenuti Pistoia è una città troppo “silente” che non riesce a valorizzare in maniera adeguata ed efficace il proprio patrimonio, e in cui manca un raccordo tra i vari soggetti; la città deve invece tornare a raccontare e narrare la propria storia e i propri monumenti ai cittadini, i pistoiesi si devono “riappropriare” della cultura della loro città.
In questo senso sono state lanciate proposte come le aperture gratuite dei musei civici e il ritorno di attività didattiche e laboratoriali per ragazzi e anche per adulti all’interno dei percorsi museali, oltre alla centralità della promozione della cultura per il mondo dell’infanzia.

La cultura a Pistoia “non dovrà lasciare indietro né abbandonare nessuno”, e oltre a un’offerta culturale capace di coinvolgere le diverse generazioni è stata rimarcata la necessità di una cultura diffusa anche sui territori, presso le frazioni più “periferiche” magari coinvolgendo le reti dei circoli, e allo stesso tempo capace di “uscire dai servizi” e disseminarsi al di fuori delle istituzioni.
Puntare sui festival locali che già sono presenti a Pistoia, incentivare le iniziative a supporto della lettura, rafforzare il legame tra cultura e cura con riferimento alle fragilità e alla salute mentale, recuperare il più possibile gli spazi del patrimonio immobiliare comunale e assegnarli in comodato d’uso gratuito alle associazioni perché senza spazi adeguati non è possibile promuovere una cultura diffusa: sono altre idee emerse dall’incontro e che i candidati hanno voluto condividere con il pubblico.
L’attuale amministrazione, secondo gli intervenuti, ha rinunciato a una politica culturale delegandola quasi in toto alla Fondazione Caript, con quest’ultima che certamente ha portato avanti importanti iniziative, ma senza un indirizzo proveniente dal governo della città: “è il momento di riportare la cultura al centro dell’azione politica, togliendola dalla marginalità in cui adesso si trova”:
L’altro grande tema affrontato è stato quello della scuola: il mondo della scuola presenta grandi complessità, ma forse il primo problema rilevato è la mancanza di ascolto dei giovani. Oggi si pensa troppo spesso che i giovani siano solo il futuro mentre invece sono il presente, è fondamentale quindi capire i loro bisogni, le loro richieste, anche i loro gridi d’allarme.

La testimonianza di un docente della scuola superiore ha sottolineato la drammatica situazione di molti adolescenti che non si sentono né coinvolti né rappresentati, che oggi si trovano in un profondo disagio e chiedono un’alternativa e una via d’uscita al mondo virtuale dei social e al gravissimo problema della ludopatia. Mancano luoghi di incontro e di socializzazione in cui i ragazzi possano dialogare, parlare tra loro e confrontarsi senza il cellulare sempre in mano, la scuola in tal senso rappresenta un presidio fondamentale ma da sola non basta, c’è bisogno di una diffusione sul territorio di simili opportunità.
A chiudere il confronto è stato l’intervento del candidato sindaco Giovanni Capecchi, che per tutta la durata dell’incontro ha ascoltato le parole degli intervenuti: “vi ringrazio perché tramite questo evento organizzato dalla lista civica sono venute fuori proposte, idee, suggestioni e stimoli dei quali ho preso nota. Veniamo da anni in cui la cultura è stata concepita come marginale e non strategica, invece adesso deve recuperare la sua centralità e diventare un elemento aperto e partecipato, stimolato dal costante confronto con la città. Passo dopo passo iniziamo a recuperare e riqualificare gli spazi pubblici per la cultura, mettiamo le idee in rete, investiamo nuove risorse, perché dalla cultura Pistoia può rinascere in tutti i suoi ambiti”.







