martedì, Settembre 22, 2026

Dispersione scolastica: a Prato l’intervento del ministro Valditara

di Martina Lepore

PRATO – Nel pomeriggio di giovedì 21 maggio, nella sede della Lega nel centro di Prato, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. All’incontro hanno preso parte anche il candidato sindaco Gianluca Banchelli, il candidato al consiglio comunale Claudiu Stanasel e il deputato della Lega Andrea Crippa. Nel corso della conferenza sono stati affrontati diversi temi legati al territorio, con particolare attenzione alle politiche scolastiche, alla sicurezza e alle prossime elezioni amministrative.

Da sinistra: Andrea Crippa, Giuseppe Valditara, Gianluca Banchelli, Claudiu Stanasel

Ad aprire gli interventi è stato Claudiu Stanasel, che ha sottolineato in che modo il tema della scuola rappresenti un punto centrale per la città di Prato. Successivamente Banchelli ha affrontato il tema della dispersione scolastica, soffermandosi in particolar modo sulle difficoltà legate all’integrazione degli studenti stranieri all’interno delle classi e alla carenza di strumenti adeguati fini a garantire un efficace percorso di inclusione. Il candidato sindaco ha sottolineato la necessità di abbassare l’alto tasso di dispersione scolastica, evidenziando due strumenti chiave a disposizione delle istituzioni locali per arginare il problema. In primo luogo ha indicato la possibilità di aumentare le risorse destinate al settore scolastico, al fine di sostenere le famiglie con minori disponibilità economiche e di conseguenza contrastare la povertà educativa. In secondo luogo è stata citata l’iniziativa del cosiddetto “libro sospeso”, che prevede la possibilità di acquistare o donare un libro a favore di chi non ha le risorse economiche necessarie, con l’intento di promuovere un nuovo patto sociale a supporto delle famiglie e degli studenti.

L’attenzione si è poi spostata sul ministro Valditara, il quale ha sottolineato la necessità che la politica si occupi delle problematiche concrete della vita quotidiana dei cittadini, in primo luogo proprio la scuola. Il ministro ha ribadito in che modo siano stati stanziati ben 676 milioni di euro per l’edilizia scolastica, parte di un grosso investimento di riqualificazione per il rinnovo e la modernizzazione delle scuole in Toscana. Ma i progetti non finiscono qui, Valditara ha fatto riferimento anche al decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 27 maggio 2024 n. 102 col quale è stato avviato il progetto “Agenda Nord”. Si tratta di un programma rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado delle regioni del Centro-Nord e di alcune regioni più sviluppate, tra cui Toscana, Lombardia, Veneto, Piemonte, Lazio e altre al fine di ridurre le differenze tra le scuole dei diversi territori, offrendo a tutti gli studenti le stesse opportunità di apprendimento per contrastare la dispersione scolastica fin dai primi anni di scuola. In secondo luogo è stata richiamata l’importanza del “Piano Estate”, programma del Ministero dell’Istruzione e del Merito che serve a tenere la scuola “aperta” anche durante i mesi estivi, finanziando attività extra per studenti con l’obiettivo di rafforzare le competenze con attività educative, sportive e ricreative e favorire l’inclusione e la socialità. Il tema si è poi concentrato sugli studenti stranieri e Valditara ha evidenziato lo stanziamento di 622 mila euro a favore di sei scuole toscane con una presenza di studenti stranieri superiore al 20% del totale, finalizzati a progetti di potenziamento della lingua italiana e di integrazione, mediante percorsi formativi e corsi dedicati.

Nonostante ciò Valditara si è detto fortemente ottimista riguardo alla riduzione dell’abbandono scolastico. Nel 2025, infatti, il fenomeno dell’abbandono scolastico precoce è arrivato all’8,2%, un dato nettamente migliore rispetto all’obiettivo fissato dall’Agenda 2030 dell’Unione Europea, pari al 9%. L’Italia ha quindi raggiunto e superato con cinque anni di anticipo il target europeo. Restano tuttavia alcune criticità a livello territoriale: in Toscana il tasso si mantiene ancora elevato, a ben 9,8%.

L’incontro si è concluso con un richiamo al ruolo dei comuni, chiamati a interrogarsi sulle cause di questi livelli ancora alti e ad attivarsi di conseguenza.

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