BOLOGNA (ANSA) – Da oggi fino al 15 settembre, nei giorni da “bollino rosso” per il caldo, sarà vietato lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e nei piazzali della logistica.

Lo prevede l’ordinanza “calore” approvata dalla Giunta dell’Emilia-Romagna, con un mese di anticipo rispetto al 2025, e che da quest’anno estende il divieto anche al lavoro nelle cave e ai rider, per la consegna merci con mezzi a pedalata anche assistita.
Il provvedimento scatterà automaticamente nei giorni e nelle aree in cui il sito Worklimate indicherà un livello di rischio “alto” alle 12.
Per quanto riguarda i rider, la Regione ricorda che “la parte organizzatrice deve provvedere ad inserire il rischio calore nei parametri di calcolo di tempi di consegna e distanza massime di percorrenza, anche intervenendo sul proprio algoritmo se il lavoro è organizzato tramite piattaforma digitale”.
L’obiettivo, ricorda la Regione, è regolamentare l’attività dei lavoratori nei momenti di massima esposizione solare, per garantirne la sicurezza e prevenire malori sui luoghi di lavoro.
Tra le novità, anche l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori dei cantieri edili e affini all’aperto sempre nel periodo compreso dall’ordinanza: si potranno svolgere attività rumorose temporanee in deroga ai regolamenti comunali, con i sindaci che potranno emettere proprie ordinanze.
“L’obiettivo è offrire ai lavoratori il massimo strumento di protezione dai cambiamenti climatici, in particolar modo dall’impatto che questi hanno sulle persone che lavorano” ha commentato l’assessore regionale al lavoro, Giovanni Paglia.










