ROMA – In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana, per la prima volta nella storia, nel chiostro d’onore di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati e luogo simbolo dell’identità nazionale, l’iniziativa “Vivaismo, eccellenza e identità d’Italia”, promossa nell’ambito della nuova riforma del florovivaismo dall’Associazione Vivaisti Italiani e dal Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, ha portato nel cuore delle istituzioni un forte messaggio di valore, identità e appartenenza.

L’iniziativa, accolta e sostenuta dal senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario di Stato al MASAF, e dall’onorevole Irene Gori, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, ha valorizzato il ruolo strategico del settore vivaistico italiano quale espressione di eccellenza produttiva, cultura del territorio e patrimonio nazionale. Le piante sono così divenute simbolo concreto dell’identità italiana, rappresentando la capacità del vivaismo di coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e tradizione, contribuendo al tempo stesso alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del Made in Italy.
L’evento è proseguito mercoledì 3 giugno alle ore 14 con un momento istituzionale dedicato alla presentazione del vivaismo ornamentale italiano, comparto agricolo che nel mondo rappresenta qualità, competenza e valore del Made in Italy. All’incontro hanno preso parte l’onorevole Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, l’onorevole Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il senatore Patrizio La Pietra, Vannino Vannucci, presidente di Associazione Vivaisti Italiani, il professor Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, e l’onorevole Irene Gori.

All’iniziativa hanno partecipato anche i rappresentanti delle principali associazioni di categoria agricole nazionali e del territorio pistoiese: Coldiretti, Confagricoltura e CIA – Agricoltori Italiani, a conferma dell’importanza strategica dell’evento per l’intero comparto agricolo e vivaistico. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare il ruolo strategico del vivaismo ornamentale italiano nella tutela del paesaggio, nella sostenibilità ambientale, nella qualità della vita urbana e nello sviluppo economico del Paese. Un settore che, attraverso la propria eccellenza produttiva, contribuisce ogni giorno a promuovere nel mondo l’identità italiana, la cultura del verde e la capacità di innovazione della filiera agricola nazionale.
Il progetto dell’allestimento dello studio di paesaggio Bellesi-Giuntoli è basato sul loro concept del “Giardino italiano destrutturato” e reinterpreta in chiave contemporanea gli elementi distintivi della tradizione, ricomponendoli in geometrie inedite.

“Il florovivaismo è un pilastro fondamentale dell’economia e dell’agricoltura nazionale. La sua forza si fonda sulla competenza di imprenditori, tecnici, agronomi e ricercatori che ogni giorno coniugano tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente – ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana -È questa l’occasione per apprezzare la creatività e la bellezza del Vivaismo ornamentale un’eccellenza del comparto agricolo e una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, che si esprime attraverso sapienti abilità manuali. Oggi il settore è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più impegnative. È dunque necessario sostenere l’intera filiera con un approccio integrato che vada oltre la dimensione economica”.
“Mi è capito di trovare piante italiane in ogni angolo del mondo- ha raccontato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – Non perché nel resto del mondo non crescano, ma perché il nostro modello di produzione viene considerato un punto di riferimento ovunque. Come ministero abbiamo lavorato a una normativa che permettesse a settori d’eccellenza come questo di contare sulla collaborazione delle istituzioni e sui nostri investimenti”.

«La riforma del florovivaismo segna un passaggio storico per il settore: dopo oltre trent’anni, l’Italia dispone di una legge quadro organica che riconosce e valorizza l’intera filiera, definendone attività, ruoli e competenze – ha spiegato Patrizio La Pietra – Tra gli elementi più significativi figurano il riconoscimento giuridico dei diversi operatori e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso il MASAF per la definizione del Piano nazionale del florovivaismo. Un intervento che pone le basi per una programmazione strategica di lungo periodo, favorendo innovazione, sostenibilità, competitività e valorizzazione del florovivaismo come eccellenza del Made in Italy.»
«Attraverso il simbolo delle piante come elemento di celebrazione della nostra Repubblica, raccontiamo un’Italia che cresce, innova e guarda al futuro, senza mai perdere il legame con le proprie radici. Il florovivaismo rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’eccellenza agricola nazionale: un comparto che crea occupazione, valorizza i territori, tutela il paesaggio e contribuisce alla sostenibilità ambientale – ha sottolineato l’onorevole Irene Gori – Come istituzioni abbiamo il compito di accompagnare e sostenere la crescita di questo patrimonio strategico. Le piante che oggi celebrano la Repubblica ci ricordano che non esiste futuro senza radici, né sviluppo senza visione e cura.»
«Celebrare l’80° anniversario della Repubblica con le piante a Palazzo Montecitorio, luogo simbolo dell’identità nazionale e della democrazia italiana, rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio. Questo riconoscimento valorizza un settore che costituisce una delle eccellenze del Made in Italy, espressione di qualità e innovazione. Il florovivaismo italiano vale oggi 3,25 miliardi di euro con circa circa 100.000 addetti e il vivaismo ornamentale ne costituisce oltre il 55%. La Toscana è il principale polo produttivo del mercato nazionale, ma la forza del comparto risiede nella sua filiera con una presenza diffusa in tutte le regioni italiane – ha dichiarato Vannino Vannucci – Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero, in particolare dal sottosegretario La Pietra – la vera sfida sarà trasformare gli strumenti previsti dalla riforma in opportunità concrete per le imprese. Diventa oggi fondamentale costruire una programmazione strategica condivisa, capace di rafforzare la competitività del florovivaismo italiano e di valorizzarne il ruolo come eccellenza distintiva e risorsa per lo sviluppo dei territori.»
«Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è il cuore del vivaismo europeo, le piante presenti qui a Palazzo Montecitorio raccontano una storia di oltre 150 anni di lavoro, innovazione e qualità che ha reso il nostro territorio un punto di riferimento internazionale. Oggi il vivaismo non è solo un’eccellenza economica, ma anche una risorsa strategica funzionale allo sviluppo delle città del futuro – ha detto Francesco Ferrini – accogliamo con soddisfazione questa riforma che, dopo anni di attesa, offre finalmente al settore un riferimento normativo organico e strutturato. Il nuovo impianto legislativo riconosce pienamente il valore economico, ambientale e sociale della filiera e potrà contribuire a rafforzare il ruolo strategico del vivaismo ornamentale nel contesto nazionale ed europeo. In questo scenario, il Distretto Vivaistico di Pistoia potrà consolidarsi come luogo stabile di confronto, coordinamento e progettualità condivisa a beneficio di tutta la filiera.»
I numeri del vivaismo italiano
Il florovivaismo italiano rappresenta una delle eccellenze più rilevanti dell’agricoltura nazionale, con un valore della produzione che ha raggiunto il record storico di 3,25 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Il comparto rappresenta oggi circa l’8% delle produzioni vegetali nazionali e oltre il 5% del valore complessivo dell’agricoltura italiana.
Il settore conta circa 20 mila imprese specializzate e oltre 45 mila ettari coltivati e circa 100.000 addetti, distribuiti lungo tutta la Penisola, con una forte concentrazione nelle regioni del Centro e del Nord Italia. La Toscana si conferma il principale polo vivaistico nazionale con una quota pari a circa il 50% del mercato italiano. Seguono Liguria, storicamente legata alla floricoltura, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Emilia-Romagna e Veneto, a testimonianza di una filiera diffusa e strategica per numerosi territori italiani.
Dal punto di vista economico, il vivaismo ornamentale rappresenta oltre il 54% del valore complessivo del comparto, si tratta di un settore altamente specializzato, capace di integrare tradizione produttiva, innovazione tecnologica, ricerca varietale e sostenibilità ambientale.
Sempre più centrale anche la dimensione internazionale: l’export vivaistico italiano ha raggiunto 1,62 miliardi di euro, con una crescita del 6,3% in valore e del 9,5% in volume. Oltre il 70% della produzione nazionale è destinato ai mercati esteri, prevalentemente europei, confermando l’Italia come secondo esportatore mondiale del settore per valore.
Accanto alla rilevanza economica, il comparto svolge un ruolo fondamentale anche sul piano ambientale e sociale. Il vivaismo contribuisce infatti alla riqualificazione urbana, alla tutela del territorio, alla mitigazione degli effetti climatici e al miglioramento della qualità della vita attraverso la diffusione del verde pubblico e privato. Un patrimonio produttivo e culturale che rappresenta oggi uno degli elementi distintivi del Made in Italy nel mondo.
Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia
Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia rappresenta il principale polo vivaistico italiano e uno dei più importanti distretti produttivi europei del settore ornamentale. Nato oltre 150 anni fa nel territorio pistoiese, il distretto è oggi riconosciuto come una delle eccellenze del Made in Italy agricolo per qualità delle produzioni, innovazione, capacità esportativa e integrazione con il territorio.
Il distretto si estende su oltre 5.200 ettari coltivati con una concentrazione produttiva unica in Europa. Nel territorio operano circa 1.500 aziende vivaistiche specializzate, che impiegano oltre 5.500 addetti diretti e fino a 10 mila occupati considerando l’intero indotto collegato alla filiera. La Produzione Lorda Vendibile (PLV) del distretto è stimata tra gli 850 e i 900 milioni di euro annui, con oltre il 70% della produzione destinata ai mercati internazionali. Le esportazioni raggiungono più di 60 Paesi, confermando la forte vocazione internazionale del vivaismo pistoiese.
Il Distretto è specializzato nella produzione di alberi ornamentali, conifere, arbusti, specie mediterranee, piante in contenitore e grandi esemplari destinati alla progettazione del verde urbano e paesaggistico. Tra le produzioni distintive figurano anche palme, camelie, azalee, rododendri e piante autoctone impiegate nei progetti di riqualificazione ambientale e ingegneria naturalistica.
Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Toscana nel 2006, dal 2019 Associazione Vivaisti Italiani è il soggetto referente svolgendo un ruolo strategico di coordinamento tra imprese, istituzioni, associazioni di categoria, università e centri di ricerca, promuovendo innovazione, sostenibilità ambientale, formazione e internazionalizzazione del comparto. Oggi il Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia rappresenta non solo il cuore produttivo del vivaismo italiano, ma anche un modello europeo di integrazione tra economia agricola, tutela del paesaggio e sviluppo sostenibile del territorio.







