di Caterina Benini
PISTOIA – Quaranta piccoli capolavori della natura hanno trovato casa, fra sabato 13 e domenica 14, nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, dove il “Gruppo Culturale Pistoia Bonsai” ha organizzato una mostra aperta al pubblico con ingresso gratuito.

Un appuntamento che ha richiamato appassionati, curiosi e cittadini desiderosi di avvicinarsi a un’arte antica che unisce natura, tecnica e sensibilità.
La manifestazione rappresenta il coronamento di un percorso iniziato circa un anno fa grazie all’impegno e alla determinazione dell’allora presidente del club, Claudio Guglielmi che prese i primi contatti con l’amministrazione comunale per rendere possibile un’esposizione nel cuore della città. All’epoca, alla guida di Pistoia c’era il sindaco Alessandro Tomasi.
Qualche mese fa, Guglielmi è venuto a mancare, lasciando un grande vuoto all’interno del gruppo e tra tutti coloro che condividevano con lui la passione per il bonsai.
La sua eredità è stata raccolta dall’attuale presidente Paolo Tordazzi, che ha portato avanti il lavoro iniziato dal predecessore, fino alla realizzazione della mostra.

Ieri c’è stata una curiosa casualità che ha visto la presenza contemporanea dell’ex sindaco Tomasi e del neosindaco Giovanni Capecchi. Un passaggio di testimone simbolico: Tomasi aveva visto nascere l’idea, mentre Capecchi ha avuto l’onore di essere il nuovo sindaco nel momento della concreta realizzazione.
Nelle Sale Affrescate sono stati esposti circa quaranta bonsai, tutti appartenenti ai soci del “Gruppo Culturale Pistoia Bonsai”, che oggi conta sedici iscritti.
Dietro ciascun esemplare si nascondono anni di lavoro e cure quotidiane. Per molti soci il bonsai non è soltanto un hobby, ma una vera e propria passione che accompagna la vita di tutti i giorni.
I bonsai sono custoditi in giardini privati, alcuni soci ne possiedono anche una quarantina, seguendone attentamente la crescita e l’evoluzione.
“Bonsai” significa letteralmente “pianta in”, ma ridurre questa pratica a una semplice coltivazione in vaso sarebbe limitante.
Si tratta di alberi che vivono all’aperto e che possono nascere da un seme, da una pianta raccolta in natura oppure acquistata presso vivai specializzati. La loro bellezza è il risultato di un lungo percorso fatto di potature, modellature e interventi accurati che rispettano sempre la natura della pianta.

L’obiettivo dell’arte bonsai non è creare forme artificiali, ma riprodurre in miniatura ciò che accade spontaneamente in natura. Da qui derivano i diversi stili che caratterizzano gli esemplari esposti: dalla forma eretta a quella inclinata, dalle piante modellate dal vento alle suggestive cascate, fino agli stili a boschetto e a scopa rovesciata. Ogni forma racconta una storia e richiama le condizioni ambientali che un albero potrebbe incontrare nel proprio habitat naturale.
Tra gli esemplari più ammirati della mostra spicca un bonsai risalente al 1959, il più longevo presente all’interno del club, testimonianza vivente di come queste piante possano attraversare decenni grazie alla cura costante e all’attenzione dei loro proprietari.
La relazione che si crea tra il coltivatore e il proprio bonsai è qualcosa che va oltre la semplice manutenzione. Anni di cure quotidiane, osservazione e dedizione finiscono per costruire un legame profondo, fatto di rispetto, affetto e amore verso un essere vivente che cresce lentamente e accompagna il proprio “custode” nel corso del tempo.
Per chi desiderasse avvicinarsi a questo affascinante mondo, il “Gruppo Culturale Pistoia Bonsai” si riunisce ogni lunedì sera, a partire dalle ore 21, presso i locali della Croce Rossa di Pistoia.







