VIAREGGIO – I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca, nell’ambito delle attività a contrasto delle frodi nel settore delle accise sui consumi in collaborazione con personale di Enel – Distribuzione, hanno deferito alla Procura della Repubblica due persone per aver ideato e realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale prelevando illecitamente energia per le proprie abitazioni e attività economiche.
Con un primo intervento, le Fiamme Gialle del Gruppo di Viareggio, collaborate dai tecnici Enel, hanno individuato un capannone adibito all’allevamento di cani di razza che registrava consumi minimali rispetto a quelli stimati dai sistemi centralizzati. I riscontri effettuati hanno consentito di appurare come, anche a quadro energetico spento, l’immobile continuasse ad essere alimentato.
Attraverso specifici accertamenti i finanzieri sono riusciti ad individuare un cavo interrato collegato alla rete elettrica nazionale che, bypassando il contatore privato, realizzava l’allaccio abusivo.
Sono tuttora in corso gli accertamenti di natura fiscale nei confronti dell’attività economica che presenta anche elevati indici di rischio in ragione del numero di cani di razza venduti, estrapolati dall’Ente Nazionale Cinofili Italiana – Sezione Toscana, e l’esiguità delle dichiarazioni dei redditi presentate.
A distanza di pochi giorni i militari del Gruppo di Viareggio sono intervenuti con le stesse modalità in un terreno adibito a ricovero per camper. Anche in questa circostanza è stato individuato un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale a mezzo di un cavo collegato direttamente alla cassetta stradale di Enel – Distribuzione sulla pubblica via. Il sistema, ideato e realizzato dal proprietario del fondo, permetteva l’approvvigionamento illecito di energia per alimentare 3 unità abitative mobili.
Le attività si concludevano con la denuncia di due soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato poiché commesso nei confronti di cosa destinata al pubblico servizio ed il contestuale sequestro del materiale utilizzato per la realizzazione degli allacci abusivi alla rete elettrica nazionale.
Sono stati, inoltre, ricalcolati e addebitati i consumi presunti degli ultimi 5 anni comprensivi delle accise evase dando, altresì, comunicazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’applicazione della corrispondente sanzione amministrativa che può giungere sino al massimo di 10 volte l’importo dell’accisa sui consumi di energia elettrica sottratta.










