VENEZIA – Il Museo Ebraico di Venezia, in collaborazione con Opera Laboratori, propone per il mese di giugno un nuovo ciclo di visite guidate tematiche al Ghetto di Venezia, il più antico d’Europa. Quattro appuntamenti domenicali, alle ore 11 e alle ore 15 (15.30 domenica 28 giugno), accompagneranno il pubblico in un percorso tra storia, memoria e tradizioni ebraiche, attraverso esperienze capaci di intrecciare approfondimento culturale e riflessione sui temi della contemporaneità.
Le visite sono iniziate domenica 7 giugno con “Dall’Emancipazione alla Costituzione, percorsi di libertà”, un incontro dedicato alle origini della democrazia italiana e al ruolo svolto dalle comunità ebraiche nel processo di costruzione civile del Paese. A partire dal referendum del 2 giugno 1946 e dall’entrata in vigore della Costituzione italiana il 1° gennaio 1948, il percorso ha ripercorso le tappe fondamentali della rinascita democratica italiana, tracciando un parallelo con il 1848 e con la promulgazione dello Statuto Albertino, momento cruciale per l’emancipazione degli ebrei italiani. Attraverso le figure di patrioti come Giacomo Levi, Giuseppe Finzi, Daniele Manin ed Erminia Fuà Fusinato, la visita ha offerto uno sguardo sul contributo ebraico alla costruzione dei valori di libertà e partecipazione civile.
La seconda visita ha trattato il tema “Ebraismo al femminile. Uno sguardo dal matroneo”, una visita che ha attraversato il ruolo della donna nella tradizione ebraica, dall’antichità ai giorni nostri. Tra figure bibliche, mitzvot, ritualità e oggetti simbolici, il percorso ha offerto una prospettiva originale sull’ebraismo declinato al femminile. L’esperienza si è arricchita dall’accesso esclusivo al matroneo della sinagoga, uno spazio normalmente non visitabile, da cui osservare la vita religiosa e la sinagoga da un punto di vista privilegiato e suggestivo.
Domenica 21 giugno, “Simboli di identità. Un viaggio nella quotidianità ebraica attraverso gli oggetti rituali”, un percorso dedicato agli oggetti che accompagnano la vita quotidiana e spirituale dell’ebraismo. Dalla mezuzà posta sugli stipiti delle porte allo shofar, fino al tallèd e ad altri elementi rituali, i visitatori potranno osservare da vicino simboli e strumenti della tradizione, approfondendone il significato religioso, storico e culturale. Un’occasione per avvicinarsi all’ebraismo attraverso oggetti che raccontano identità, memoria e senso di appartenenza.
È possibile anche acquistare un biglietto combinato con il quale si può visitare sia il cimitero che le sinagoghe del ghetto ebraico di Venezia. Con la visita al Cimitero del Lido, sarà poi possibile effettuare la visita guidata al Ghetto di Venezia al costo speciale di 10 euro (acquistabile in biglietteria dopo aver esibito il biglietto della visita al cimitero).
Chiude il programma domenica 28 giugno l’itinerario nella storia ebraica continua con “L’antico cimitero ebraico del Lido di Venezia e tour del Ghetto ebraico”, una visita guidata all’Antico Cimitero ebraico del Lido di Venezia, fondato nel 1386 sulla riviera di San Nicolò. Tra i luoghi più affascinanti e silenziosi della città, il cimitero custodisce circa 1200 lapidi salvate e catalogate a partire dagli anni Novanta, testimonianze preziose della presenza ebraica nella Serenissima tra XIV e XVIII secolo. Attraverso epitaffi, simboli araldici e differenti stili funerari, la visita si trasforma in un intenso viaggio nella memoria veneziana e nella storia della comunità ebraica.
Le visite guidate, al costo di 15 euro (prenotazione esclusa), includono l’ingresso in una sinagoga storica con guida specializzata e l’accesso autonomo a una seconda sinagoga. Per le visite all’Antico Cimitero ebraico del Lido, il punto di ritrovo è fissato davanti all’ingresso di via Cipro 57. Il Ghetto di Venezia è visitabile anche negli altri giorni della settimana (eccetto il sabato) grazie ai tour quotidiani, alle visite private e all’app multilingue dedicata.





