PISTOIA – Il consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno che vede come primi firmatari i consiglieri di Fratelli d’Italia: “gli aumenti tariffari per il trasporto pubblico su gomma previsti con delibera di Giunta pochi giorni fa – denuncia il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – sono dipesi da una gestione fallimentare del TPL toscano negli anni. Fratelli d’Italia ha da sempre criticato la gara unica e quindi il gestore unico Autolinee toscane, tutelando fin da ultimo gli interessi dei cittadini pistoiesi che avevano in Copit un interlocutore più vicino alle esigenze ed ai territori. Gli aumenti odierni che portano il biglietto a 2 euro, a causa della previsione di un unico lotto regionale, equiparano Pistoia a grandi città come Milano o Bologna, senza tenere in considerazione le peculiarità territoriali e bisogni diversi, specie per collina e montagna.”

Oggi – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia – anche il partito democratico riconosce, dopo 13 anni dall’indizione della gara unica, l’errore ed il fallimento del trasporto pubblico toscano. La sintesi trovata in aula per un testo condiviso fa onore ai consiglieri della maggioranza pistoiese, perché mette in secondo piano l’appartenenza di partito, scostandosi dalle decisioni dei colleghi in consiglio regionale. Gli interventi sugli aumenti previsti da un contratto sbagliato siano competenza di Regione Toscana e dei tavoli istituiti con gli Enti, ma non “in capo” ai cittadini pistoiesi e toscani.
Dobbiamo arrivare al 2032 con questo gestore, come previsto da contratto, – chiosano i Consiglieri – e possono essere previsti ulteriori aumenti: per questo oggi abbiamo inaugurato una battaglia contro ogni aumento che ricada sui cittadini, e la Regione Toscana deve interloquire con Autolinee Toscane perché il servizio continui a funzionare, migliori, sia più puntuale, venga incontro alle richieste dei territori e non continui a lievitare nei costi e nelle tariffe nei confronti dei cittadini toscani e pistoiesi.







