mercoledì, Settembre 9, 2026

A Sambuca Castello la presentazione del romanzo “La bambina di Montmalon”


SAMBUCA PISTOIESE – Il Castello di Sambuca Pistoiese è uno dei gioielli dell’Appennino Tosco Emiliano, arroccato a 736 metri di altitudine, è quasi un nido d’aquila, scrive l’architetto Nicola Giuntoli in “Storie della Sambuca”.

Alberto Vivarelli

Sambuca castello domina la vallata del Limentra e a lungo fu un avamposto strategico a guardia della Via Francesca della Sambuca, importante asse viario di collegamento tra Pistoia e la Val Padana.

In questa perla appenninica, domenica 26 luglio alle ore 18, sarà presentata l’ultima opera del giornalista e autore Alberto Vivarelli: “La bambina di Montmalon” (Effigi editore). Insolito e suggestivo anche il luogo scelto dall’associazione Terra Selvaggia che ha organizzato l’evento: la chiesa dei santi Giacomo e Cristoforo, posta all’ingresso del borgo.

L’autore dialogherà con i volontari dell’associazione sambucana.

La storia

Il romanzo segue il viaggio di Adele, una giovane donna alla ricerca di un senso di appartenenza. Lascia Venezia per sfuggire da un’esistenza che le sta stretta e da un rapporto complicato con il padre. La Camargue è la sua vera meta, in questa terra i ricordi e il passato la attraggono verso una casa abbandonata vicino al Pont de Langlois, dove troverà un vecchio diario segreto che la catapulterà in una storia lontana nel tempo e soprattutto all’interno di un’indagine inaspettata, che trova le sue radici nella Seconda guerra mondiale.

Il mistero del diario porterà la protagonista a conoscere i segreti di una giovane donna vissuta nel 1943, con cui Adele scoprirà di avere molte cose in comune e con la quale instaurerà un rapporto intimo tra memoria e identità.

Il diario racconta l’angoscia delle leggi razziali, la separazione dalla scuola, l’amore segreto per un ragazzo “gentile” e quindi il peso di una vita in clandestinità.

La lettura del diario cambia quando la ragazza scopre di essere incinta, il bambino diventa la sua unica salvezza e speranza. Poi il racconto si interrompe e lascia ad Adele il compito di ricostruire il suo destino.

L’indagine storica si lega con la narrazione contemporanea, nel romanzo si alternano momenti di introspezione e di tensione.

Una lettura appassionante che alterna il tempo della storia contemporanea con il tempo della storia del diario. Il testo coinvolge un pubblico trasversale grazie alla mescolanza dei generi, dai giovani adolescenti agli adulti, in particolare appassionati di storia.

Il romanzo ha partecipato al Pisa Book Festival, alla Fiera nazionale Più libri più liberi di Roma e al Salone internazionale del libro di Torino.

L’opera ha vinto il premio speciale della giuria del Premio nazionale “La ginestra” di Firenze 2026.

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