PISTOIA – Tre assunzioni a tempo determinato nell’Ufficio di diretta collaborazione del Sindaco, tutte inquadrate nell’area degli Istruttori. È quanto prevede la deliberazione di Giunta n. 158 del 17 giugno, sulla quale i consiglieri comunali Dario Baldassarri (Forza Italia) e Matteo Pomposi (Fratelli d’Italia) intervengono congiuntamente: è stata depositata un’interpellanza.
Il tema centrale riguarda la coerenza tra l’inquadramento attribuito e il trattamento economico riconosciuto. Oltre allo stipendio tabellare, infatti, la delibera prevede un compenso aggiuntivo ad personam di 1.995 euro lordi mensili per il responsabile dell’Ufficio di Gabinetto e di 400 euro per l’addetta alla segreteria particolare, corrisposti anche sulla tredicesima.
«La legge consente di sostituire con un unico aumento i compensi per straordinario, produttività e qualità della prestazione individuale – dichiara il consigliere Baldassarri –. Chiediamo quindi quali criteri oggettivi abbiano portato a determinare esattamente queste somme e quale sia il confronto con il trattamento accessorio mediamente percepito da un istruttore amministrativo del Comune». La delibera motiva le somme aggiuntive facendo riferimento alla disponibilità oraria richiesta e alla “specifica qualificazione professionale e culturale” dei soggetti incaricati.
«È proprio questo il punto da chiarire – prosegue Baldassarri –. La qualificazione professionale attiene normalmente all’inquadramento contrattuale, mentre l’emolumento previsto dall’articolo 90 serve a sostituire lo straordinario, la produttività e la performance individuale. La Giunta deve spiegare se e in quale misura questi elementi sono stati tenuti distinti».
L’interpellanza richiama in particolare la posizione del responsabile dell’Ufficio di Gabinetto, inquadrato nell’area degli Istruttori.
Un capitolo a parte riguarda poi la terza assunzione: nella delibera la posizione è quella di “addetto alla segreteria a tempo parziale”, ma alla presentazione pubblica dello staff lo stesso collaboratore è stato indicato come la figura che curerà il racconto dell’attività del Sindaco sui canali social. «Informare i cittadini sulle attività dell’ente è una funzione istituzionale fondamentale – sottolinea il consigliere Pomposi –. Ma la comunicazione politico-istituzionale del Sindaco deve avere un perimetro chiaramente riconoscibile che punti a divulgare le attività svolte dal Comune – Occorre ribadire un principio fondamentale: il social media manager dell’Amministrazione comunale deve essere al servizio dell’istituzione e della comunicazione delle attività del Comune, non della promozione dell’immagine personale del sindaco. Si tratta di una figura retribuita con risorse pubbliche e, proprio per questo, è indispensabile che il suo operato sia improntato all’imparzialità, alla trasparenza e all’interesse dell’intera comunità, evitando qualsiasi commistione con finalità di carattere personale o propagandistico. Se il sindaco ritiene opportuno investire sulla gestione dei propri canali social o sulla propria immagine, è una scelta legittima, ma dovrebbe farlo ricorrendo a collaboratori retribuiti con risorse personali e non con denaro pubblico, che deve essere destinato esclusivamente al servizio dei cittadini e dell’istituzione comunale. Per questo chiediamo quali compiti svolgerà concretamente lo staff e quali cautele garantiranno l’utilizzo delle risorse comunali esclusivamente per finalità istituzionali».
Con l’interpellanza vengono poi richiesti anche il costo complessivo dei tre rapporti di lavoro, i capitoli di bilancio utilizzati, l’incidenza sul tetto previsto per il lavoro flessibile, la durata effettiva dei contratti e la presenza di eventuali incarichi esterni.
«Il Sindaco può scegliere i propri collaboratori – concludono i due consiglieri –. Ma quando questi rapporti sono finanziati dal bilancio comunale, inquadramenti, compensi e funzioni devono essere comunicati con la massima chiarezza e trasparenza. Abbiamo indicato cifre, atti e riferimenti normativi. Ora attendiamo risposte puntuali, per iscritto e in Consiglio comunale».







