di Stefano Di Cecio
MODENA – Disegnatore, pubblicitario, autore televisivo, regista, vignettista, Guido De Maria ha ricoperto molti ruoli nei sui 93 anni vita, ha prodotto e diretto centinaia di Caroselli e oltre 1200 spot pubblicitari, tra cui I Brutos e Franco e Ciccio per Cera Grey, Salomone il pirata pacioccone per Amarena Fabbri (a cui collaborarono, tra gli altri, Francesco Guccini e Bonvi), la “camicia coi baffi” (con Maurizio Costanzo), Nelsen Piatti e i nanetti di Loacker.

Fra le tante cose fatte vogliamo ricordare che, nei primi anni settanta ha portato i fumetti in televisione con “Gulp (fumetti in TV) e poi con “Supergulp” insieme a Bonvi, l’autore delle Sturmtruppen. Il programma ben presto diventò un appuntamento cult della televisione dove era possibile incontrare non cartoni animati ma vere e proprie storie dei personaggi del calibro di Corto Maltese, Lupo Alberto, il gruppo TNT, Tex e molti altri fino ad arrivare all’investigatore Nick Carter ideato da Bonvi proprio per la trasmissione.
Sia Bonvi che Guido De Maria erano molto amici di Francesco Guccini. Con Bonvi, nel 1969 sceneggiò le storie a fumetti da lui disegnate che vanno sotto il nome di “Storie dello Spazio Profondo” pubblicate nel 1970 sulla rivista antologica “Psyco”. Dal secondo invece pare si sia fatto convincere ad andare oltre il suonare nelle osterie e iniziare quella che poi è diventata una grande storia della musica italiana.

Li abbiamo incontrati tutti e due insieme, in un occasione unica, qualche anno fa a Porretta Terme, per la presentazione della mostra “Non so che viso avesse…”, il 4 novembre del 2021, a ridosso del periodo Covid per cui molti, compreso Guccini, indossavano ancora le mascherine. Alla biblioteca comunale di Porretta era stata inaugurata la mostra di 80 caricature del Maestrone realizzate da altrettanti disegnatori provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Nel presentare la mostra, Guccini e De Maria, si scambiarono molte battute ricordando gli anni in cui si erano conosciuti. La scomparsa di De Maria aggiunge ancora un ulteriore velo di tristezza a a questo mese di agosto che vede il mondo della cultura impoverirsi sempre di più.










