venerdì, Ottobre 23, 2026

“Oltre le due sponde – L’anima del Made in Italy”, ecco il nuovo libro di Antonella Gramigna


PISTOIA – Che cosa rende davvero italiano un oggetto, un sapore, un gesto artigiano? È il luogo in cui nasce, la materia di cui è fatto, la competenza di chi lo realizza? Oppure esiste qualcosa di meno visibile, capace di attraversare il tempo e persino l’oceano?

Da queste domande nasce “Oltre le due sponde – L’anima del Made in Italy”, il nuovo libro della giornalista e scrittrice Antonella Gramigna, un’opera che supera la consueta narrazione del Made in Italy per indagarne la dimensione più profonda: quella umana, culturale ed emotiva.

Tra Italia e America, il libro segue un percorso nel quale luoghi, incontri e storie diventano strumenti per interrogarsi sul significato dell’identità italiana e sulla sua capacità di sopravvivere alle distanze, alle trasformazioni e al passare delle generazioni.

Al centro del racconto c’è Anne, una giornalista. Il suo viaggio diventa progressivamente qualcosa di diverso da un’indagine professionale: un attraversamento della memoria e delle sue tracce, alla ricerca di ciò che continua a vivere negli oggetti, nei mestieri, nei sapori, nei paesaggi e soprattutto nelle persone.

Il Made in Italy emerge così non soltanto come sinonimo di eccellenza produttiva, bellezza o capacità artigiana, ma come patrimonio di conoscenze trasmesse, gesti appresi, territori vissuti e memorie custodite. Una tradizione che non coincide con la conservazione immobile del passato, ma con qualcosa che passa di mano in mano e, proprio trasformandosi, riesce a rimanere vivo.

È questa la prospettiva che attraversa Oltre le due sponde: dietro ogni manufatto, ogni ricetta, ogni forma del saper fare esistono un tempo e una storia. Le cose acquistano significato perché qualcuno vi ha lasciato dentro qualcosa di sé.

Il titolo richiama idealmente due rive, quella italiana e quella americana, unite da una storia fatta anche di partenze, emigrazione, appartenenza e memoria. L’oceano diventa allora non soltanto una distanza geografica, ma uno spazio nel quale l’identità viene messa alla prova: ciò che attraversa il mare cambia, si contamina, trova nuove forme, eppure può continuare a custodire la propria origine.

L’autrice

Antonella Gramigna, giornalista e scrittrice, è direttrice di The Gram Journal.

Collabora con testate nazionali e internazionali, è responsabile regionale Toscana di Dominae e socia di Giornaliste italiane, dedica il proprio lavoro alla valorizzazione delle eccellenze italiane, con particolare attenzione all’artigianato, all’arte, all’enogastronomia, alla cultura e ai territori.

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