PRATO – Si è tenuta stamani l’inaugurazione del complesso culturale di Officina Giovani situato negli ex Macelli Pubblici del Comune di Prato. Al taglio del nastro era presente il Sindaco Matteo Biffoni con la Giunta al completo e l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti. L’opera rientra nel progetto di rigenerazione urbana finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR per un importo complessivo pari a 3.865.000 euro. Gli interventi realizzati sono stati sette e hanno riguardato il recupero di alcuni blocchi dell’intero edificio e la riqualificazione degli spazi esterni, dando piena funzionalità e accessibilità a Officina Giovani, il centro culturale “casa” delle politiche giovanili a Prato. Il 23 ottobre è già fissata una festa aperta a tutta la città: a partire dalle 19 ci saranno musica – con la partecipazione della Scuola di musica Verdi e della street band della scuola Mazzoni – e performance artistiche per cominciare a vivere a pieno questi spazi rinnovati.
I sette interventi hanno previsto il restauro del blocco “Ex Consiag”, il recupero del piccolo capannone artigianale di fronte a piazza dei Macelli, il restauro delle facciate e degli infissi della palazzina uffici, il recupero delle “Ex stalle”, la risistemazione del piazzale e delle reti fognarie e di servizio, il recupero delle “Ex celle frigo – foyer di ingresso” e del magazzino sotto queste ultime. Gli interventi sugli edifici, oltre all’utilizzo di impiantistica a ridotto consumo energetico, hanno cercato di mantenere e, dove possibile, restituire l’identità dei luoghi. La risistemazione del piazzale esterno è di particolare rilevanza poiché ha visto la demineralizzazione di circa 3.000 mq di superficie impermeabile e l’attuazione di un modello di recupero delle acque piovane. Gli interventi finanziati dal PNRR hanno ottenuto l’autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato.
I SETTE INTERVENTI, NEL DETTAGLIO
Per quanto riguarda il blocco “Ex Consiag”, che si trova nella zona perimetrale dell’intero lotto del centro culturale e si affaccia su via Paolo dell’Abbaco, l’intero fabbricato è stato riqualificato e ristrutturato per dare nuove funzioni ai locali esistenti che ospiteranno laboratori al piano terra e residenze per artisti al primo piano. I laboratori saranno dedicati ad attività culturali, mentre le residenze per artisti al piano superiore sono appartamenti muniti di cucina, soggiorno comune, camere singole e servizi igienici, necessari per la convivenza. Per collegare meglio la struttura con gli altri padiglioni e l’intero centro culturale, sono stati realizzati nuovi varchi pedonali ed è stata revisionata completamente la copertura.
Il piccolo capannone artigianale che costituisce il prolungamento del blocco ex Consiag e si affaccia su piazza dei Macelli è stato ripensato per essere un ampio edificio di coworking dotato di un piccolo ufficio e di servizi igienici.
In merito alla palazzina uffici che si trova in posizione centrale al lotto e si affaccia su piazza dei Macelli costituendo l’ingresso principale della struttura, è stato effettuato un restauro delle facciate e degli infissi. Sono state ripristinate le parti di intonaco deteriorate su tutte le facciate con una nuova ritinteggiatura. Gli infissi sono stati sostituiti con strutture nuove in legno e ad alta prestazione per poter contenere i consumi energetici dell’intero edificio.
Per quanto riguarda le “Ex stalle”, l’intero blocco che si trova immediatamente dopo la palazzina uffici in corrispondenza dell’ingresso carrabile a destra è stato completamente ristrutturato per essere adibito a spazi didattici, espositivi, fieristici e di informazione turistica. Sono stati ripristinati gli intonaci e i varchi sono stati riportati all’epoca di costruzione. Sono stati realizzati ex novo gli impianti di alimentazione elettrica e illuminazione ordinaria e di emergenza, oltre all’impianto di riscaldamento e climatizzazione.
Il piazzale è il fulcro del complesso di Officina Giovani. Durante tutto l’anno, al suo interno sono svolte iniziative ed eventi come feste, mercatini, fiere, concerti e installazioni artistiche. L’opera mette in pratica le tematiche di sostenibilità stabilite dall’Amministrazione comunale grazie alla demineralizzazione del suolo, per cui oltre 3.000 mq di superficie sono stati resi permeabili, al recupero delle acque piovane provenienti dai tetti dei capannoni utilizzate per l’irrigazione, alla presenza di acqua e verde per il raffrescamento dell’aria, al riuso di materiali di scavo per realizzare i sottofondi delle pavimentazioni al fine di eliminare le barriere architettoniche e all’uso di materiali ecologici e riciclabili. In particolare, le nuove pavimentazioni sono state realizzate alternando calcestruzzi ecologici drenanti, masselli autobloccanti e aree verdi dove trovano spazio varie tipologie di piante e rampicanti e alcuni alberi. L’ acqua ha svolto un ruolo centrale nella progettazione dei nuovi spazi aperti: recuperando lo storico reticolo fognario che circonda ogni capannone, le acque piovane del complesso vengono raccolte dai tetti dei capannoni, convogliate in una cisterna di raccolta e immesse in un nuovo percorso d’acqua a raso, dove vengono fatte circolare in continuazione, per essere usate per l’irrigazione.
In corrispondenza dei due ingressi principali posti davanti all’edificio “Ex celle frigo” e rivolti verso il piazzale del centro culturale, sono stati realizzati due foyer con il sistema della facciata continua che consentono l’accesso indipendente ai servizi igienici dall’esterno, da poter usare anche durante gli eventi all’aperto.
Infine, è stato ristrutturato il magazzino posizionato al piano seminterrato del blocco “Ex celle frigo”: sono state eliminate le infiltrazioni di acqua provenienti dal piano superiore, realizzato un montacarichi e adeguato l’impianto elettrico. Sarà quindi destinato per depositare il materiale relativo alla gestione, alla manifestazioni e agli eventi espositivi curati dal centro culturale.
Ultimato il progetto di recupero con finanziamento PNRR, l’Amministrazione comunale ha in ponte ulteriori interventi da finanziare con risorse proprie. Si tratta dell’individuazione della nuova cabina di trasformazione elettrica nel parcheggio di piazza dei Macelli rivolto verso via Paolo dell’Abbaco, di cui è in corso di definizione il progetto di fattibilità tecnica e economica, di un’opera di tinteggiatura dei padiglioni centrali e il restauro della cisterna, di cui è in fase di definizione l’incarico professionale per le verifiche e il progetto strutturale. Tra gli ulteriori interventi in programma anche la riqualificazione della copertura delle “Ex celle” e il restauro della copertura della palazzina uffici.
“Quasi quattro milioni di intervento complessivo per uno spazio dedicato alle politiche giovanili, Officina Giovani, è un luogo incredibile – dichiara il sindaco Matteo Biffoni -. Dopo i lavori di ampliamento, di riconfigurazione degli spazi, di acquisizione di nuovi e di sistemazione di quelli vecchi e di depavimentazione di tutta l’area interna, adesso spetta a noi farla vivere. Abbiamo una Ferrari e il carburante giusto non solo per le politiche giovanili, ma anche per le politiche culturali complessive. E’ stata un’intuizione che risale alle precedenti giunte, voluta fortemente dall’allora assessore Mangani, adesso finalmente diventa realtà, una realtà che oggi è stata inaugurata e che diviene uno spazio a disposizione della città. Deve essere riempita molto rapidamente perché è un luogo che può offrire enormi opportunità ai ragazzi e non solo”.
“Intervento importantissimo per i ragazzi, per Officina Giovani, per la città e anche fuori dalla città, perché credo sia uno degli spazi più importanti dati alle politiche giovanili – afferma l’assessora comunale alla Cultura Ilaria Santi -. Mi piacerebbe anche che diventasse un luogo aperto a 365 gradi: la musica, l’arte, le scuole. Vorrei davvero che fosse un luogo di passaggio continuo di ragazzi e ragazze. È una fascia d’età che ha bisogno di luoghi protetti, di luoghi che lascino anche la possibilità a tutti loro di inventarsi e di rinventarsi, e anche di ricercarsi. Spero che siamo in grado di fare questo e, per farlo, dobbiamo spendere non solo risorse economiche, ma anche risorse umane e di attenzione per i giovani”.
“La riapertura di Officina Giovani restituisce a Prato uno spazio profondamente legato alla vita culturale della città e, soprattutto, alle nuove generazioni – ha detto l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti –. Qui la rigenerazione di un luogo storico come gli ex Macelli Pubblici si unisce alla capacità di creare nuove opportunità di incontro, espressione e partecipazione. È particolarmente significativo che edifici nati con una funzione completamente diversa tornino a vivere attraverso la cultura, la creatività, i laboratori e le residenze per artisti. Officina Giovani rappresenta bene quella cultura diffusa che vogliamo sostenere in Toscana: una cultura accessibile, aperta e capace di essere parte integrante della vita delle comunità e della trasformazione delle città”.
LA STORIA E LA TRASFORMAZIONE DI OFFICINA GIOVANI
Un tempo, i Macelli Pubblici erano uno spazio di circa 8.000 metri quadrati costituito da 5 blocchi di edifici ad un piano realizzati tra il 1930 e il 1970. Dal 1998 sono diventati luogo elettivo delle politiche giovanili, dando vita così a Officina Giovani: un’area adiacente al centro storico che simboleggia un luogo di progettualità, legato all’associazionismo e ai saperi diffusi a Prato, ovvero i Cantieri Culturali, i laboratori di Officina Teen, il Servizio Civile regionale, nazionale ed europeo, la partecipazione ai bandi non solo nazionali e gli scambi transfrontalieri. La prima riqualificazione dell’intero centro culturale della realtà pratese ha preso il via nel 2005 e da allora sono stati effettuati lavori di ristrutturazione che hanno interessato i vari corpi di fabbrica che compongono l’edificio. Nel corso degli anni sono nati e si sono sviluppati spazi dedicati al teatro, alla musica, ai concerti, alla divulgazione, allo scambio culturale, allo studio e agli eventi culturali a disposizione della collettività con particolare attenzione al mondo giovanile, agli spazi espositivi e alle fiere.



