sabato, Settembre 12, 2026

Abusi edilizi nel cuore di Monte Morello, i carabinieri forestali sequestrano manufatto

SESTO FIORENTINO – Un manufatto realizzato senza i necessari titoli abilitativi, insieme ad altre opere edilizie, è stato individuato e sottoposto a sequestro dal Nucleo Carabinieri forestale di Ceppeto, nell’ambito di un’attività di controllo effettuata in località Podere Solatio, nel territorio di Sesto Fiorentino.

Monte Morello

L’intervento ha interessato un’area di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, inserita nel Sito Natura “Monte Morello” e sottoposta a vincolo paesaggistico, in virtù del Decreto ministeriale del 23 dicembre 1952: “Dichiarazione di notevole interesse pubblico del Massiccio di Monte Morello, sito nell’ambito del territorio dei Comune di Firenze, Vaglia e Sesto Fiorentino”.
Il sopralluogo ha consentito ai militari di accertare la presenza di un manufatto in legno di circa 16 metri quadrati, oltre ad alcune ulteriori opere realizzate nell’area, tra cui una rampa di scale in cemento e una recinzione. Sono state inoltre rilevate altre strutture e installazioni accessorie, come una piccola piattaforma rialzata di accesso a una casetta in legno collocata su una pianta, oltre alla presenza di una piscina fuori terra.
A seguito delle verifiche, è emerso che per le opere in corso di realizzazione non era stato richiesto alcun titolo abilitativo e che i lavori erano stati eseguiti direttamente dal proprietario.
La presenza di opere edilizie in un’area sottoposta a vincoli idrogeologici e paesaggistici ha
determinato il sequestro penale preventivo del manufatto. Inoltre, per i manufatti presenti, non risultava essere stata presentata la Valutazione di incidenza prevista dalla normativa regionale (VINCA), in considerazione del fatto che le particelle ricadono all’interno del sito di pregio, e lo studio di incidenza, di un piano o progetto, è finalizzato proprio a verificare se vi possano essere incidenze negative significative.
I militari procedevano pertanto alla contestazione della violazione amministrativa relativa, per un importo pari a 3000 euro.
L’operazione conferma l’attenzione rivolta alla tutela del territorio e, in particolare, alle aree di elevato valore naturalistico e paesaggistico, dove il rispetto delle procedure autorizzative assume un rilievo fondamentale per la salvaguardia degli equilibri ambientali e dei caratteri paesaggistici del territorio.

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