lunedì, Settembre 14, 2026

La Brigata Matteotti di montagna in un libro presentato a Gaggio Montano

GAGGIO MONTANO – Venerdì 18 settembre alle ore 17.30 al Centro convegno Alto Reno di Gaggio montano, sarò presentato il libro di Rinaldo Falcioni e Valerio Frambetti, “La Brigata Matteotti di Montagna (Edizioni Pendragon). Gli autori dialogheranno con Ugo Berti Arnoaldi.

Brigata Toni Matteotti Montagna: questo il nome ufficiale della 3a brigata Matteotti, in base alla numerazione interna delle formazioni del PSIUP di Bologna. Era così chiamata per distinguerla dalle altre brigate Matteotti di pianura e di città. Fu la prima ad essere costituita tra l’inverno e la primavera 1944, quando furono accorpati alcuni gruppi armati, sorti spontaneamente sin dall’autunno 1943 nei comuni di Porretta Terme e Lizzano in Belvedere. Fu chiamata Toni dal nome di battaglia del comandante Antonio Giuriolo. Non ebbe un numero della divisione Bologna montagna “Lupo” (anche se vi era inquadrata), come altre brigate della montagna, perché aveva attraversato le linee prima della riorganizzazione predisposta dal CUMER nell’autunno-inverno 1944. Fu organizzata su basi militari da Fernando Baroncini “Nino”, che la comandò, sia pure non ufficialmente, sino alla tarda primavera 1944.

Toni

All’inizio dell’estate il comando fu assunto dal tenente Muratori, subito destituito dai partigiani, i quali non condividevano il suo tipo di disciplina. Il 16 luglio Giuriolo divenne comandante con Baroncini commissario politico. La brigata partecipò a tutti i principali combattimenti che si svolsero sull’Appennino tra Bologna, Pistoia e Modena, compreso quello per la difesa della “repubblica partigiana” di Montefiorino (MO).

La sua zona d’operazioni si trovava nell’Alta Valle del Reno, che liberò nel settembre-ottobre 1944, prima dell’arrivo della 5a armata americana.

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