FIRENZE – Il Consiglio regionale ha deciso il commissariamento della Fondazione Toscana spettacolo e l’elaborazione di un progetto per dare vita a una agenzia regionale che ne svolgerà le attività. Un provvedimento che ha messo in allarme il sindacato Slc Cgil.

“Seppure la Regione abbia chiarito la volontà di tutelare l’occupazione durante questo processo – osserva il sindacato -, a oggi la Fondazione rimane senza presidente e direttore, e quindi senza organismi direttivi con poteri di firma. La fondazione vive una preoccupante situazione di stallo che rischia seriamente di compromettere o addirittura far saltare le stagioni 2026-2027 di moltissimi teatri in tutta la Regione; settembre è infatti il mese in cui si chiudono convenzioni e contratti, anche con i comuni interessati. Mal comprendiamo la decisione di procedere ad un commissariamento, del quale peraltro ancora dobbiamo comprendere le ragioni, in assenza dell’individuazione tempestiva di un commissario che garantisca la continuità organizzativa quotidiana della Fondazione e senza, cosa ancora più grave, che si sia condiviso il percorso con le parti sociali e i 15 lavoratori, che, come possono, mandano avanti le attività pur non avendo certezza a questo punto del mese anche del puntuale pagamento degli stipendi. Abbiamo chiesto un incontro urgente alla Regione ed esigiamo che questa imbarazzante situazione si sblocchi immediatamente; invitiamo inoltre i comuni interessati a farsi anch’essi portavoce dell’urgenza di individuare un commissario per evitare di compromettere la stagione alle porte. Chiediamo inoltre che venga aperto quanto prima un tavolo di confronto anche relativamente al progetto di trasformazione della Fondazione che continua a destare non poche perplessità. La tutela e la garanzia di un pezzo di vita culturale fondamentale per il nostro territorio, e delle lavoratrici e dei lavoratori di FTS, devono passare dai fatti oltre che dalle dichiarazioni”.





