venerdì, Settembre 18, 2026

Agricoltura. Il Comune apre “Sportello agronomico” per le coltivazioni biologiche

CARMIGNANO – Un agronomo per piccoli produttori e amanti della terra.  A mettere a disposizione lo “Sportello verde”, operativo da novembre, con frequenza quindicinale, settimanale dalla prossima primavera, «per aiutarli – dice il suo ideatore e curatore, l’agronomo Simone Randelli – nella transizione verso l’agricoltura biologica», sarà il Distretto biologico del Montalbano, con il sostegno dell’Amministrazione cittadina, che lo ospiterà in Palazzo comunale e che ha stanziato 4mila euro per il suo funzionamento.
Un progetto che viene da lontano, «affidato ad un professionista che ha introdotto la coltivazione biologica a Carmignano», racconta l’assessore all’Agricoltura Dario Di Giacomo, «pensato per fornire un supporto qualificato e gratuito – afferma Randelli – ai residenti e agli operatori agricoli del territorio».
Lo Sportello agronomico comunale, il nome completo dello Sportello verde, ha lo scopo di “promuovere la tutela del suolo, dell’acqua, della biodiversità e lo sviluppo delle buone pratiche agricole biologiche”, il tutto, sottolinea ancora Di Giacomo, «in coerenza con la pianificazione strategica del Comune».
«Un’assistenza tecnica e pratica – specifica Randelli – per chi non ha accesso e non dispone delle risorse fisiche e professionali per impostare corrette procedure produttive per far rendere naturalmente i suoli. Consigli concreti e materiali, anche per quanto riguarda le documentazioni richieste». In buona sostanza, per dirla ancora con l’assessore Di Giacomo, «il Comune rende disponibile anche per piccoli coltivatori e hobbisti una figura indispensabile per l’attività nei campi, per sostenere, in questo caso, il passaggio verso un’agricoltura più sostenibile, per far diventare partecipi anche loro di buone pratiche, già svolte dalla gran parte delle aziende più strutturate».
Buone pratiche che a Carmignano sono da tempo operative. A dare i numeri è lo stesso Randelli: più del 51% della terra lavorata è dedita all’agricoltura biologica, «non usa prodotti di sintesi». Il numero cresce se oltre «a chi è certificato» si guarda a chi la certificazione non ce l’ha: in questo caso, «le aree coltivate senza sostanze chimiche sono ancora più estese».
«E’ il primo ufficio per l’agricoltura biologica», annota con soddisfazione il sindaco Edoardo Prestanti, che ricorda come dalla sua origine, nel 2016, Carmignano e il Comune aderiscono al Distretto biologico del Montalbano, “un movimento dal basso, di persone, idee, e istituzioni locali, per attuare un cambio di modello organizzativo come contenitore di progetti di coesione sociale e di miglioramento delle pratiche pubbliche”.

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