di Caterina Benini
CASALGUIDI – C’è un momento della Fiera di Casalguidi che più di altri riesce a mettere insieme passato e presente, memoria e voglia di stare insieme: la Festa dell’uva, uno degli appuntamenti più attesi della domenica pomeriggio, una tradizione che negli anni è diventata parte integrante dell’identità della manifestazione e che anche quest’anno è tornata per coinvolgere grandi e piccoli.

La festa dell’uva si conferma come uno degli appuntamenti più caratteristici della manifestazione. La Fiera, nata nel 1885 è considerata tra gli appuntamenti più longevi della piana pistoiese, continua a conservare quel legame con le proprie radici agricole e contadine che ne ha accompagnato la storia e la Festa dell’uva ne è l’espressione più autentica.
Nel pomeriggio i trattori hanno sfilato lungo le vie del paese, trasformandolo grazie al corteo della memoria contadina. Un appuntamento che negli anni ha saputo rinnovarsi senza perdere il proprio significato: i mezzi agricoli, alcuni dei quali legati alla tradizione e alla storia del territorio, hanno sfilato fino a raggiungere piazza Gramsci.
Il primo cittadino, Piero Lunardi insieme agli organizzatori e alcuni volontari vestiti con abiti della tradizione contadina, hanno distribuito uva, schiacciata e vino, riportando in piazza sapori semplici che appartengono alla memoria di tante famiglie.
La Festa dell’uva è un momento che fa parte della storia della Fiera di Casalguidi e racconta il legame ancora forte con le tradizioni e l’origine contadina della manifestazione.
La formula si ripete, anno dopo anno, sempre uguale con la consueta sfilata, la distribuzione di uva e vino, la piazza piena di gente e il coinvolgimento della comunità.
Le strade si sono riempite di persone del paese ma non solo, molti arrivano dai comuni vicini.
Prima della tombola, c’è stato un importante momento dedicato alla donazione di sangue e plasma. Sul palco sono saliti Emanuele Gelli, presidente di Avis provinciale, il presidente della sezione di Serravalle Pistoiese, ricostituita da circa un anno, Luca Ciampi accompagnato da alcuni volontari, l’assessore alle politiche sociali del comune Ilaria Gargini e per Avis Pistoia, Laura Montesano che ha portato la sua toccante esperienza personale.
Il presidente provinciale Gelli ha lanciato un vero e proprio appello alla donazione, ricordando le particolari difficoltà registrate durante l’estate sul fronte delle scorte di sangue.
“Il sangue è indispensabile per le cure oncologiche, ha ricordato Gelli, per i pazienti talassemici e per chi è vittima di gravi traumi, mentre dal plasma vengono prodotti importanti farmaci plasmaderivati”.
Dal palco sono arrivati messaggi unanimi per sensibilizzare soprattutto i giovani.
La sezione locale ha avviato particolari iniziative nelle scuole e sul territorio per promuovere la cultura della donazione.
La fiera ora si appresta alla parte conclusiva con l’appuntamento più atteso, il concerto di Cristina D’Avena in programma per domani sera alle 21,30, un evento gratuito che punta a riunire generazioni diverse attraverso le sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni.







