mercoledì, Settembre 30, 2026

In Toscana 433.000 residenti stranieri, restano divari su scuola e lavoro

FIRENZE (Ansa) – Continua a crescere la popolazione straniera residente in Toscana, 433.381 l’11,8% del totale, terza regione italiana per incidenza con una percentuale che sale al 15% se si considerano tutte le persone con background migratorio (cittadini italiani nati all’estero e seconde generazioni).

E’ quanto emerge dal Rapporto 2026 sull’immigrazione presentato oggi nella sede della Regione, realizzato in collaborazione con il proprio Osservatorio sociale e Anci Toscana.
Un report che mostra come l’immigrazione sia un fatto ormai strutturale e non più un fenomeno emergenziale e che restituisce una fotografia con luci e ombre per quanto riguarda i processi di inclusione sul fronte dell’istruzione e del lavoro.

Gli studenti con cittadinanza non italiana sono 67.899 (il 17,1% del totale), circa due su tre sono nati nel nostro Paese. Per quanto riguarda le scuole superiori si concentrano negli istituti professionali (23% contro il 7% dei licei) e scontano un tasso di ‘insuccesso’ scolastico triplo rispetto ai coetanei italiani, 24% anziché 8%.
Nel mondo del lavoro, sebbene la disoccupazione risulti dimezzata nel giro di sette anni, dal 22% del 2018 al 10% del 2024, il tasso di occupazione è inferiore di otto punti rispetto agli italiani, 60,1% e 68,5%. La maggior parte di loro è impiegata come dipendente nel settore privato, un’occupazione spesso precaria che incide anche sul fronte degli infortuni sul lavoro. La percentuale di incidenti che riguardano gli stranieri è salita in cinque anni dal 16,9% al 21,9%. Nel 2024 sono stati registrati 49,7 infortuni denunciati ogni mille persone occupate straniere, contro 25,8 italiane, un rischio infortunistico che è quasi il doppio.
Per quanto riguarda la provenienza, nel 2025 la comunità cinese è diventata la più numerosa (69.255) superando quella romena (68.892). L’incidenza per zona-distretto della popolazione straniera varia dal 6,75% al 22,46%. Il massimo si registra nella zona Pratese, oltre un residente su cinque, seguita dalle zone dell’asse centrale (Empolese-Valdarno-Valdelsa, Firenze, Val di Nievole); mentre i valori minimi si osservano nelle aree costiere meridionali, insulari e appenniniche, specialmente Versilia e Colline dell’Albegna.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome


ultime dalle province