PRATO – Ieri, a Prato, è morto Loris Pacini, partigiano pratese.
“Con la scomparsa di Loris Pacini – scrive l’Anpi di Pistoia -, scompare un altro dei testimoni diretti della Resistenza e della lotta di Liberazione. Aveva appena diciassette anni quando, con il nome di battaglia “Piero”, scelse di prendere parte alla lotta contro il nazifascismo”.
Dopo la liberazione di Prato proseguì verso il fronte della Linea Gotica insieme ad altri giovani volontari. La sua è una delle tante storie di ragazze e ragazzi che, in anni drammatici, furono chiamati molto presto a scegliere da che parte stare. Da quelle scelte, e dal sacrificio di tanti, nacquero le condizioni che resero possibili la Repubblica democratica e la Costituzione.
“La progressiva scomparsa dei protagonisti di quella stagione – prosegue l’Anpi – è ormai un dato di fatto. Ci consegna il dovere di raccoglierne il testimone e di trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, la memoria e i valori della Resistenza. Un compito tanto più necessario oggi, di fronte ai tentativi di riscrivere la storia del fascismo, della Resistenza e della nascita della Repubblica, attenuandone responsabilità, differenze e significato. Custodire quella memoria non significa fermarsi al passato. Significa continuare a conoscere e far conoscere la storia sulla quale si fondano la nostra democrazia e la nostra Costituzione. Il Comitato Provinciale ANPI di Pistoia esprime alla famiglia di Loris Pacini, all’ANPI di Prato e a tutta la comunità pratese le più sentite condoglianze”.







