PISTOIA – Dopo l’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale e della conseguente ordinanza di sospensione delle attività didattiche nel territorio comunale, il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, spiega alla città le ragioni del provvedimento, esprimendo piena comprensione per i disagi organizzativi affrontati dai genitori, dalle cittadine e dai cittadini.
Il Sindaco, si spiega in una nota, applica quanto previsto dal Piano di Protezione civile del comune, trasmesso di recente al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva dopo le valutazioni della Regione. Il regolamento attuale stabilisce una procedura automatica: «in caso di allerta arancione per temporali forti – precisa Giovanni Capecchi -, la misura prevista è un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche, senza margini di discrezionalità diretta per il Sindaco. Questo in base al Piano che abbiamo ora».
«Comprendo perfettamente le difficoltà e i disagi che una misura come la chiusura delle scuole comporta per i genitori, le famiglie e le lavoratrici e i lavoratori, specialmente quando poi – per fortuna – sul nostro territorio non si verificano eventi estremi», dice Capecchi «Siamo consapevoli dell’impatto organizzativo che la sospensione delle lezioni ha sulla vita quotidiana delle persone. Tuttavia, la decisione nasce da un dovere fondamentale di cautela e tutela della sicurezza di bambine, bambini, ragazze e ragazzi».
Il Sindaco ha sottolineato come gli eventi meteorologici legati ai cambiamenti climatici siano oggi fortemente imprevedibili: «Se la Regione dirama un’allerta arancione per temporali forti su tutta la Toscana, significa che in qualche area si verificherà un evento critico, ma è impossibile prevedere con esattezza dove e a che ora colpirà. Sospendere le lezioni serve a ridurre lo spostamento di migliaia di persone, a evitare che un’eventualità di evacuazione durante un nubifragio diventi pericolosa e a garantire la viabilità per i mezzi di soccorso. Un’allerta non è una previsione meteo precisa, stabilisce uno scenario di rischio. Purtroppo rimane forte il fattore dell’imprevedibilità. Due esempi: nella precedente allerta arancione, a Pistoia non è accaduto nulla mentre in città vicine sì. E lo stesso vale per oggi con quanto successo a Viareggio».
In vista del passaggio in aula consiliare del Piano di Protezione civile, il Sindaco evidenzia come il momento sia opportuno per un confronto: «Su questo tema non ci sono posizioni politiche precostituite. Dobbiamo trovare insieme la soluzione migliore e ogni contributo sarà utile. Sono molto interessato alla discussione che uscirà dal Consiglio comunale».
Infine, per venire incontro alle esigenze dei nuclei familiari, il sindaco Capecchi lancia una proposta concreta: «Dobbiamo imparare a gestire insieme gli effetti del cambiamento climatico. Un’ipotesi su cui lavorare è la sensibilizzazione dei datori di lavoro affinché favoriscano lo smart working per i genitori con figlie e figli piccoli nelle giornate di chiusura delle scuole per allerta meteo, così da limitare al massimo i disagi per le famiglie».







