venerdì, Ottobre 9, 2026

Terzo settore, sono più di 86mila le persone che si rivolgono in un anno alle associazioni di Pistoia

PISTOIA – Sono 86.550 le persone che si rivolgono in un anno alle associazioni del Terzo settore di Pistoia: famiglie, anziani, giovani, studenti, donne, persone con disabilità o in difficoltà economiche.

È il quadro che emerge dallo studio condotto da Andrea Salvini, professore di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, che verrà presentato durante l’iniziativa “Lo Stato di salute del terzo settore nella provincia di Pistoia”, in programma il 16 ottobre alle 15.30 nel Saloncino della Musica di Palazzo De’ Rossi (via De’ Rossi, 26 a Pistoia), organizzato dalla Delegazione Cesvot di Pistoia.

Il pomeriggio, moderato da Michela Lombardi, operatrice Cesvot Area Centro, sarà aperto dai saluti di Silvia Bini, presidente Delegazione Cesvot di Pistoia, Luca Marmo, presidente Provincia di Pistoia, Sandro Giannessi, assessore Politiche del volontariato e terzo settore del Comune di Pistoia, Luca Gori presidente Fondazione Caript, Augusto Mascagna, vescovo delle Diocesi di Pistoia e Pescia e un rappresentante di Regione Toscana.

Salvini illustrerà la “Fotografia del terzo settore nella Delegazione Cesvot di Pistoia”, poi seguirà una tavola rotonda dal titolo “Il terzo settore fra continuità e cambiamento” coordinata dalla giornalista Marta Quilici, con Giulietta Priami, di Lilt Pistoia odv, Tommaso Corrieri di Arum aps, Paolo Carrara di Fondazione Un Raggio di luce ets, Daniele Natali di Selva Società Cooperativa Sociale.

Le conclusioni saranno affidate a Silvia Bini: “Pistoia è animata da un tessuto associativo partecipato e capillare, una vera e propria comunità in cui persone, idee e relazioni diventano un bene comune del territorio. Ed è proprio in queste grande slancio di partecipazione e di sussidiarietà che il welfare e i diritti di cittadinanza trovano il loro reale compimento.” commenta la presidente.

Dati

Il 41,7% degli ets opera prevalentemente nel settore relativo a “cultura, sport ricreazione”, il 22,4% in “sanità”, l’11,5% in “assistenza sociale e protezione civile”.

I principali destinatari delle attività sono le famiglie (37%), gli anziani (27,1%), i giovani (29,7%), ma soprattutto la collettività in generale (31,3%); seguono, poi, gli studenti (16,7%), le persone con disabilità (12%), le donne (9,4%), i minori (7,3) e i malati e traumatizzati (9,4%). Complessivamente la stima del numero totale di utenti all’anno è di 86.550.

Più della metà delle associazioni (57,5%), nel 2024, ha adottato strategie per facilitare il coinvolgimento di nuovi volontari, finalizzato anche al turnover e al ricambio generazionale. La strategia adottata più diffusamente per giungere a questo risultato è stata l’utilizzo dei social network (51,5%, il valore più alto registrato tra le Delegazioni).

Gli ets sfruttano le tecnologie digitali tendenzialmente in modo basic, solo il 2,3% dei rispondenti ha familiarità con l’IA.

Il 43,1% ha convenzioni con enti pubblici, per un totale di 183 convenzioni.

Il 31,4% degli ets ha partecipato, nel 2024, ad attività di formazione organizzate da Cesvot, e il 72,2% dichiara di conoscere Cesvot “molto bene”: tra loro l’89,9% ha usufruito di almeno un servizio offerto dal Centro di Servizi.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia