martedì, Ottobre 13, 2026

Pace fatta in Consiglio comunale sulle polemiche sui ‘bambini non nati’

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Durante il consiglio comunale di ieri, 12 ottobre, si è consumata la seconda puntata della vicenda relativa alle frasi pronunciate dalla consigliera Lavinia Ferrari durante la seduta di lunedì’ scorso.

L’intervento di Lavinia Ferrari

Lavinia Ferrari ha chiesto scusa pubblicamente. “Mi scuso – ha detto durante la seduta – e lo faccio incondizionatamente. Non volevo offendere chi è stato colpito da vicende difficili e dolorose. Mi sono resa conto che le scuse fossero necessarie rispetto ai modi con cui lmi sono espressa e al dolore provocato, anche se il mio impegno a favore dei diritti delle donne e della legge 194, resta”.

La vicenda parte da una comunicazione della consigliera Cinzia Cerdini che, nel Consiglio del 5 ottobre scorso, aveva sollevato la questione di uno spazio cimiteriale e commemorativo offerto dalla Misericordia alle famiglie per elaborare il lutto di una morte prenatale. Durante la discussione la consigliera Lavinia Ferrari si era espressa in modo offensivo nei confronti dei “bambini mai nati”. Espressione che aveva scatenato il putiferio, non solo durante la seduta, ma anche una discussione che aveva varcato le mura del Comune ed era immediatamente approdata sui social, con gli immancabili commenti sguaiati e offensivi.

Con questo prologo, nel Consiglio comunale di ieri, tutti si aspettavano una accesa discussione. Invece l’atmosfera si è subito rasserenata, già con l’intervento di Francesco Branchetti, capogruppo di AVS.

“Mi scuso – ha riferito al consiglio – con le persone che si sono ritenute ferite e offese nei propri valori, per le frasi pronunciate nello scorsa seduta”. Parole che hanno certamente allentato la tensione, anche se le posizioni politiche, come è ovvio, non sono cambiate. “Mi scuso anch’io – ha spiegato Cinzia Cerdini della Lega – perché non volevo sollevare un caso politico. La mia intenzione era solo quella di ringraziare la Misericordia ed il Vescovo per aver messo a disposizione un luogo e per aver celebrato una massa. Mi sono state attribuite intenzioni che non avevo. Non volevo negare i diritti delle donne, ma dare solidarietà a chi ha provato un dolore. Avrei preferito avere le scuse del Sindaco immediatamente. Ma non voglio alimentare ulteriori polemiche: se è il sindaco di tutti, però, lo dimostri”.

Il sindaco non può rispondere perché è in Finlandia per una trasferta già programmata da tempo. Gli interventi poi si sono susseguiti. “Siamo stati scossi – ha spiegato Francesca Capecchi di Fratelli d’Italia – dalle parole della consigliera Ferrari e dal comportanto  del sindaco. Non avrebbe dovuto minimizzare. Ringrazio, invece, Branchetti per ciò che ha detto, ma non assolvo il sindaco”.

Anche Avanti Pistoia con Samuela Breschi ha detto che ha provato imbarazzo per il sindaco, ma “mettiamo la parola fine, restiamo umani”. Insomma, un serie di precisazioni  da parte delle opposizioni, ma scuse accettate. A partire da Anna Maria Celesti, di Forza Italia: “Grazie a Branchetti e Lavinia Ferrari – ha spiegato – che hanno ridato dignità alle istituzioni. Avrebbe dovuto farlo anche il sindaco, evitando questa bruttissima pagina. Ognuno ha il diritto di vivere come vuole il proprio dolore”.

La maggioranza si è trincerata a difesa del sindaco, anche se si è espressa unanimemente per il rispetto del dolore di chi si trova ad affrontare situazioni difficili. Lo ha fatto Irene Bottacci, capogruppo del PD: “In questa vicenda – ha sottolineato – si sono perse di vista le persone. Guardiamo con rispetto a chi ha offerto uno spazio a chi vive un dolore profondo. Apprezziamo le scuse da porte di Branchetti e Ferrari, ma la legge 194 è una scelta di libertà non contrattabile”. “La perdita di una vita nascente – ha detto Alessandro Errigo capogruppo della lista civica Capecchi Sindaco – è un dolore immenso che merita il massimo rispetto. Siamo perciò vicini a chi lo prova, ma abbiamo estrema fiducia nel sindaco. Il ruolo istituzionale impone equilibrio”.

Anche Tina Nuti dei Civici e Riformisti ha messo in evidenza che “le scuse sono giuste perché non avevamo condiviso le parole di Lavinia Ferrari”.

Infine, dopo gli interventi di altri consiglieri, come Tiziano Reni, Dario Baldassarri, Paolo Biagioli, Matteo Pomposi, Jacopo Venturi, ha chiuso la discussione la vice sindaca Stefania Nesi: “Vicinanza e rispetto nei confronti del dolore. Ringrazio – ha concluso – Branchetti e Ferrari per aver riportato il confronto nel campo dell’umanità. Nessuno ha mai messo in discussione la Legge 194, firmata da Tina Anselmi”.

Alla fine non è restato altro che votare le mozioni delle opposizioni che sono state respinte entrambe, chiudendo i lavori del Consiglio comunale. 

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia