martedì, Ottobre 13, 2026

Storia, qualità, innovazione, il Centro di Medicina Riabilitativa di Prato guarda al futuro

PRATO – Un punto di riferimento sul territorio per la cura della persona. Da 48 anni il Cmr, Centro di Medicina Riabilitativa, in via Oberdan a Prato, rappresenta un’istituzione cittadina quando si parla di fisioterapia o di servizi connessi al recupero e alla prevenzione. Nato nel 1978 da un’idea di Aldo Luschi, viene oggi guidato da Roberta Luschi e Maica Aldrovandi. Uno spazio che nei decenni ha saputo innovarsi e rinnovarsi, restando sempre nella stessa sede, offrendo un servizio capace di andare di generazione in generazione incontro alle richieste della cittadinanza.

Il Cmr è strutturato su due piani: a quello terreno troviamo accoglienza, palestra e poliambulatorio, al primo le stanze per le terapie strumentali. Il centro nasce sulla scia delle peculiarità lavorative del territorio: il tessile fioriva, i turni erano faticosi, gli infortuni frequenti e così c’era bisogno di uno spazio che si occupasse dei necessari cicli di fisioterapia. Poi negli anni la struttura si è specializzata anche su sport e benessere, inserendo a fianco dei fisioterapisti una palestra legata al benessere con riabilitazione, posturale e ginnastica legata al miglioramento della quotidianità. Il tutto potendo contare anche sull’essere convenzionati con l’Asl. Oggi ci sono anche gli spazi del poliambulatorio con nutrizionista, podologo, ortopedici, fisiatra, psicologo e chinesiologo a disposizione della clientela.

“Non avere mai cambiato sede e anzi averla continuamente rinnovata ci ha consentito di diventare un punto di riferimento per la città – spiegano Maica Aldrovandi e Roberta Luschi -. Tutti, di generazione in generazione, sanno sempre di poterci trovare in via Oberdan e di potere contare sui nostri servizi. Il fatto che anche le nuove generazioni si affidino a noi significa che negli anni siamo riusciti ad ammodernare il servizio e a renderlo al passo con i tempi”.

Il Cmr offre appuntamenti sia convenzionati con l’Asl che privati. Adesso la struttura è al centro di un nuovo piano di sviluppo, capace di portarla verso i festeggiamenti per i 50 anni di attività. Ci sono continui investimenti nell’acquisto di macchinari sempre più all’avanguardia, assicurando tecarterapie, onde d’urto o laser, solo per fare alcuni esempi, di massima qualità. Tutto nell’ottica di facilitare e velocizzare i tempi di recupero di persone e atleti. Una capacità confermata dalla collaborazione nel corso degli anni con tante società sportive, sia a livello professionistico, che dilettanti che giovanile.

“In vista del 2028, quando compiremo cinquant’anni d’apertura, vogliamo rendere ancora più accogliente, moderna ed efficiente la struttura – concludono Luschi e Aldrovandi -. Per questo nei prossimi mesi ci saranno interventi di rinnovamento degli spazi, che aumenteranno comfort e accoglienza, ma che porteranno anche nuovi macchinari. In un percorso, come sempre, fianco a fianco alla nostra storica clientela”.

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