MONTEMURLO – Cento nuovi alberi per rendere il percorso della ciclovia del Sole, nel tratto montemurlese, più verde e più bello. È in corso in queste settimane un importante intervento sul patrimonio arboreo, a corredo del nuovo tratto di pista ciclopedonale, che vedrà la piantumazione complessiva di un centinaio di nuovi alberi di varie essenze. Un modo per rendere più gradevole il percorso, renderlo più ombreggiato d’estate ma anche più colorato durante l’autunno.

L’operazione prevede l’inserimento di nuove alberature e la sostituzione delle piante ammalorate o mancanti, come nel tratto di via Fratelli Cervi, dove saranno tolti alcuni alberi secchi, consentendo così di reintegrare e completare l’originale filare alberato. Al parco della Pace nella zona di Fornacelle è già stato piantato un filare di alberi che rende il giardino ancora più verde ed accogliente.
Nelle prossime settimane inoltre il cantiere si concentrerà sul completamento della segnaletica orizzontale e sull’installazione di quella verticale. Il disegno di un sole starà ad indicare il percorso della Ciclosole, la grande arteria per la mobilità dolce che collegherà Capo Nord con Malta e che, nel tratto tra Montale e Montemurlo, fino al confine con Prato, ha una lunghezza di circa 7 km.
I lavori saranno completati entro il mese di ottobre.
Restano, infatti, da ultimare soltanto gli ultimi 40 metri di percorso nella zona di Bagnolo e le finiture generali. «L’obiettivo è concludere a breve gli interventi per rendere l’opera pienamente fruibile e sicura per tutti i cittadini.- spiega il vice sindaco e assessore all’ambiente, Alberto Vignoli– Qualche settimana fa il Consiglio comunale ha approvato una variante sul percorso della Ciclosole ad alto valore ambientale che riguarda il punto di intersezione tra la pista ciclabile e il torrente Ficarello, a Bagnolo a ridosso del confine con Prato. Rispetto al piano iniziale — che prevedeva il prolungamento per circa 60-70 metri del tombamento del corso d’acqua sotto via Montalese — l’amministrazione comunale, d’intesa con il Genio Civile, ha optato per una soluzione che tutelasse maggiormente l’ambiente. Per evitare l’estensione del tombamento e garantire la massima sicurezza idraulica, il percorso sfrutterà la pista già esistente lungo via Montalese»
L’attraversamento del torrente, infatti, avverrà tramite uno scatolare di nuova concezione, dimensionato per rispondere ai tempi di ritorno di piena duecentennali previsti dalle normative vigenti. ֿ«Contestualmente, si è provveduto anche all’intera risagomatura dell’alveo del Ficarello nel tratto tra la Montalese e la via di Galceti, coniugando così la continuità della ciclovia con la salvaguardia idrogeologica della zona».



