mercoledì, Ottobre 14, 2026

Torna in libertà nel Padule di Fucecchio la cicogna bianca curata dal Cetras

MONSUMMANO – In Toscana, nel 2026, censiti 14 nidi attivi, di cui ben 8 nei pressi del Padule di Fucecchio, per un totale di 30 pulcini involati. Recuperata in difficoltà, accudita e curata dai volontari e finalmente liberata in natura. Un esemplare adulto di cicogna bianca, nei giorni scorsi, è stato restituito al suo habitat naturale nell’area de Le Morette, all’interno della Riserva naturale del Padule del Fucecchio gestita dalla Lipu in collaborazione con la Regione Toscana.

La cicogna bianca in volo (foto di Federica Gianneschi)

Dopo secoli di assenza, la cicogna bianca è tornata infatti a nidificare in Toscana, grazie all’adozione di misure di protezione degli ambienti naturali ed a progetti di reintroduzione realizzati da associazioni e centri specializzati.
Oltre alla coppia di Fucecchio, la prima ad insediarsi nella nostra regione già dal 2005, altre costruiscono i nidi ai margini della grande area umida, a Monsummano Terme e a Stabbia, e in altri siti nella Toscana settentrionale.
Nella stagione riproduttiva 2026 sono stati censiti 14 nidi attivi in tutta la regione, fra cui ben 8 intorno al Padule di Fucecchio (gli altri sono a Cascina, Porcari, Iolo e Quarrata) e un numero complessivo di almeno 30 pulcini involati.
Alla fine di agosto, dopo una forte tempesta di vento, era stata segnalata la presenza di una cicogna in difficoltà a Monsummano Terme nella zona del Fossetto, dove sono presenti da alcuni anni sei nidi della specie.

La liberazione della cicogna (foto di Federica Gianneschi)

L’animale veniva quindi recuperato da Luigi Malfatti, responsabile del Cetras – Centro Toscano Recupero Avifauna Selvatica di Empoli, ed Enrico Zarri, collaboratore della Lipu e referente locale per il monitoraggio dei nidi.
La cicogna è stata visitata e seguita per le analisi dal veterinario dott. Francesco Paesano presso la clinica veterinaria Leonardo da Vinci di Vinci convenzionata con il Cetras, e accudita dai volontari del centro recupero.
Dopo un mese di cure si è arrivati finalmente al momento della liberazione, ed è stata del tutto naturale la scelta dell’area de Le Morette, frequentata anche in questo periodo da gruppi di Cicogne bianche in alimentazione.
Prima della liberazione la cicogna è stata dotata di un anello in plexiglass fornito da ISPRA con una sigla alfanumerica leggibile a distanza con il cannocchiale; sarà così possibile seguire i suoi spostamenti a breve o lungo raggio.

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