PESCIA – Da dicembre la guardia medica in Valdinievole diventa strutturale.
Il provvedimento è stato annunciato nel corso di un incontro tra una delegazione di «Cuore di Bimbo», che raggruppa associazioni di vari territori toscani con esponenti della sanità regionale toscana a partire dal direttore generale dott. Marco Torre. E’ stato proprio il dottor Torre a informare i presenti che l’assessora alla sanità, Monni, ha deciso di rendere operativo e strutturale il modello finale di guardia medica pediatrica in tutta la Toscana, stabilizzando gli attuali servizi e estendendo la continuità assistenziale pediatrica alle 4 aree finora escluse: il Casentino, la Lunigiana, l’Alta Val di Cecina e la Montagna Pistoiese. Questo rappresenta la copertura minima del servizio. Per meglio definire l’articolazione del servizio in grado di dare le migliori risposte alle esigenze delle famiglie toscane. Valutando in modo compiuto i periodi di picco influenzali o quelli estivi si prevede un periodo transitorio dal 1 dicembre al 31 marzo 2028 che servirà per valutare se il modello applicato sarà ritenuto sufficiente o se necessiterà di integrazione e modifiche. Il periodo transitorio servirà anche a completare l’analisi sulla funzionalità dell’attuale copertura garantita nelle aree distretto dove sussistono presidi ospedalieri pediatrici che evidenziano ancora troppi accessi impropri. Un grande risultato che fa della Toscana la prima regione italiana a prevedere un modello operativo funzionante per i più piccoli.

“Per quanto riguarda la Valdinievole – ha spiegato Fiorella Grossi, rappresentante dell’Associazione Cuore di Bimbo” e presidente dell’associazione Polis “Città in Movimento” – il servizio è attivo il sabato e la domenica. Sono stati quasi 600 gli accessi in presenza, un numero che ha ridotto del 34,2 % gli accessi impropri in età pediatrica al pronto soccorso dell’ ospedale S.S Cosma e Damiano. Su scala regionale sono state oltre 2.000 in 6 mesi le famiglie che si sono rivolte alle postazioni, di norma tramite il 116117, per chiedere assistenza per i loro bimbi con una media di 11 accessi giornalieri. Dati rilevanti che hanno permesso da una parte di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, dall’altra di far risparmiare alle famiglie i costi che avrebbero sostenuto per rivolgersi ai pediatri a pagamento. Infine questo ha permesso una risposta che una parte di loro avrebbe rinunciato a chiedere, rischiando in questo modo la salute dei loro bimbi visto che una percentuale intorno al 10% degli accessi alla guardia pediatrica ha portato al successivo invio in ospedale per approfondimenti. Complessivamente si tratta di numeri importanti che confermano la necessità di questo servizio».


