FIRENZE – La Polizia di Stato di Firenze è intervenuta in via Senese a seguito della segnalazione di una violenta aggressione ai danni di un cittadino srilankese di 50 anni, senza fissa dimora solito bivaccare nei pressi di un noto supermercato. A dare l’allarme è stato lo stesso autore, un cittadino italiano di 24 anni.
Giunti sul posto, gli operatori hanno appreso che il giovane avrebbe aggredito il 50enne per vendicare un precedente episodio in cui l’uomo avrebbe minacciato e schiaffeggiato sua madre.
Secondo quanto ricostruito, il 24enne, dopo aver notato il 50enne addormentato nell’androne di un bar, lo avrebbe svegliato, fatto alzare e colpito con una testata al volto, facendolo cadere a terra. Successivamente, lo avrebbe colpito ripetutamente con calci e pugni al volto.
Sul posto è intervenuto personale della Polizia scientifica per i rilievi del caso.
La vittima è stata trasportata in ospedale, dove risulta attualmente ricoverata in prognosi riservata.
Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile di via Zara, anche attraverso l’acquisizione dei filmati di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.
Fondamentale si è rivelato l’esame del telefono del 24enne, posto sotto sequestro, all’interno del quale sono stati rinvenuti un video che lo ritrae mentre appoggia la propria scarpa sul volto sanguinante della vittima e una foto del volto tumefatto dell’uomo dopo l’aggressione.
Contattata dagli investigatori, la madre del giovane ha riferito che, nei giorni scorsi, aveva notato il 50enne intento ad urinare in pubblico nei pressi dei giardini adiacenti al supermercato. Dopo essere stata da lei rimproverato, l’uomo si sarebbe avvicinato, colpendola con uno schiaffo al collo e minacciandola di morte con un coltello.
Circostanza, quest’ultima, che il figlio avrebbe appreso tramite un amico presente ai fatti.
All’esito degli accertamenti, il 24enne, già noto per alcuni precedenti tra i quali rissa e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato per tentato omicidio e tradotto presso la casa circondariale di Sollicciano.





