PRATO – C’è stata anche OmniaTrade tra le realtà chiamate a intervenire durante il webinar nazionale dedicato alle nuove opportunità di finanziamento per la decarbonizzazione industriale. L’azienda fondata dagli imprenditori Massimo Chiti e Alessandro Gestri con sede a Calenzano, specializzata in tecnologie e impianti per il settore industriale, è stata invitata a portare il proprio contributo tecnico all’incontro organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con Confindustria, nell’ambito delle iniziative legate all’Innovation Fund europeo.

Un appuntamento che ha riunito rappresentanze istituzionali e imprese attorno a uno dei temi centrali per il futuro del sistema produttivo: la riduzione delle emissioni di CO2 generate dai processi industriali, ma anche l’indicazione di soluzioni tecnologiche e strumenti economici in grado di sostenere gli investimenti necessari per adeguarsi ai nuovi standard europei.
Al centro del webinar ‘If26 Heat Auction’, la nuova misura europea che metterà a disposizione fondi per finanziare progetti destinati alla decarbonizzazione del calore utilizzato nei processi produttivi. In questo contesto OmniaTrade è stata chiamata a illustrare le tecnologie elettriche per la produzione di vapore e acqua calda di processo, soluzioni che possono contribuire alla sostituzione degli impianti alimentati da combustibili fossili. A presentarle è stato Massimo Chiti, che ha messo a disposizione l’esperienza maturata dall’azienda nel settore degli impianti industriali, con particolare riferimento alle esigenze delle filiere produttive ad alto consumo di energia termica come il settore cartario, ma soprattutto tessile. Nell’occasione Chiti ha potuto spiegare come siano possibili risparmi in consumi e bollette fino al 25/35% negli anni grazie all’installazione delle ultime caldaie a vapore, targate Bosch Industrial.
“La possibilità di intervenire in un appuntamento promosso dal Ministero dell’Ambiente e dedicato alle opportunità europee per la decarbonizzazione rappresenta per noi un riconoscimento importante – commenta Chiti –. Oggi molte imprese si trovano nella condizione di dover ridurre le proprie emissioni, ma non sempre conoscono le tecnologie già disponibili per farlo. Il nostro contributo è stato quello di illustrare soluzioni concrete, mostrando come sia possibile intervenire sulla produzione di vapore e calore di processo, due elementi fondamentali per numerose attività industriali. Avere la possibilità di accedere a strumenti di sostegno finanziario diventa fondamentale per affrontare investimenti aziendali che altrimenti rischierebbero di essere rimandati. E adesso ci sono le occasioni giuste da sfruttare per rinnovare il patrimonio industriale”.



