mercoledì, Ottobre 21, 2026

Prende il via “Zona d’Ombra”: quattro giorni di storie, inchieste e testimonianze a Pistoia

PISTOIA – Trenta ospiti e quindici appuntamenti dal 22 al 25 ottobre. Si apre con gli studenti e “Il caso Migliorini” al Teatro Bolognini. Domenica il Premio Grandonio a Peronaci, Prandi e Alfieri e il Premio speciale “Andrea Purgatori” a Carlo Lucarelli.

Antonio Fusco, promotore e direttore scientifico della rassegna “Zona d’Ombra” (foto di Andrea Capecchi)

Comincia domani, giovedì 22 ottobre, la seconda edizione di “Zona d’Ombra – Storie, trame e narrazioni”: quattro giornate, trenta ospiti e quindici appuntamenti per approfondire i grandi fatti di cronaca attraverso cinema, teatro, giornalismo, fotografia e testimonianze dirette.

Promossa dall’Associazione “Storie, trame e narrazioni – ODV”, presieduta dallo scrittore e criminologo Antonio Fusco, la rassegna si inserisce nel programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026. Al centro, la tutela dei più deboli: donne e bambini vittime di violenza, persone coinvolte nelle guerre, famiglie che convivono con una scomparsa o cercano di ricostruire la propria vita dopo un femminicidio.

L’apertura sarà dedicata alle scuole. Domani alle 9.30, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, sono attesi 260 studenti per la proiezione di “40 secondi”, il film di Vincenzo Alfieri sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Seguirà un confronto con Gemma Gualdi, per riflettere sulla violenza di gruppo, sulla responsabilità individuale e sulle conseguenze delle proprie scelte.

Alle 21, nello stesso teatro, andrà in scena “Il caso Migliorini”, uno degli appuntamenti originali di questa edizione. Nella Pistoia del 1836, Maria, ventun anni, viene trovata morta nel proprio letto. Il marito Ferdinando racconta di averla scoperta senza vita, ma i segni sul collo e le testimonianze dei vicini aprono una diversa prospettiva sull’accaduto.

La vicenda riemerge dagli atti del processo conservati nell’Archivio di Stato di Pistoia, studiati da Rosa Cirone, vicepresidente dell’Associazione e autrice del saggio da cui nasce lo spettacolo. Antonio Fusco ne firma l’adattamento e la regia, scegliendo la forma del podcast teatrale: racconto investigativo, scene recitate, suoni e monologhi accompagnano il pubblico dentro l’inchiesta e il processo, restituendo anche il ritratto della città e della società dell’epoca. In scena Monica Menchi, Antonio Fusco, Antonio Lo Conte e gli allievi attori di Progetto Teatro Pistoia. Una storia della memoria cittadina che, a quasi duecento anni di distanza, conserva una forte attualità.

Venerdì 23 ottobre la rassegna proseguirà al mattino nel Saloncino della Musica di Palazzo De’ Rossi, con il convegno “Criminogenesi e criminodinamica nella violenza di genere”, realizzato con ANFP, Ordine degli Avvocati di Pistoia e Centro Antiviolenza “Aiutodonna”. La registrazione inizierà alle 9.30.

Nel pomeriggio gli incontri si sposteranno all’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio: alle 16 si parlerà dell’infanzia sotto le bombe, alle 17 delle vite dopo il femminicidio e alle 18 del disagio e della violenza giovanile.

Sabato 24 ottobre, sempre alla San Giorgio, il programma affronterà le storie delle persone scomparse alle 10, la Banda della Uno Bianca alle 11 e il caso dell’asilo Cip & Ciop di Pistoia alle 12. Nel pomeriggio spazio al caso Yara alle 16, al tema delle madri che uccidono i figli alle 17 e alla scomparsa di Emanuela Orlandi alle 18. Alle 21, “La storia di Marta Russo”, podcast dal vivo con Mauro Valentini, Rodolfo Cubeta, Marco Abbondanzieri e Claudia Caoduro, intreccerà narrazione, musica e interpretazione.

A ricostruire le vicende saranno familiari delle vittime, magistrati, investigatori, giornalisti, studiosi e autori, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione fondati sull’esperienza, sui documenti e sul rispetto delle persone coinvolte.

Domenica 25 ottobre, alle 10.30, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale, la rassegna vivrà uno dei suoi momenti centrali con la cerimonia del Premio Grandonio e del Premio speciale “Andrea Purgatori”, condotta da Stella Paci.

Il Premio Grandonio sarà assegnato a Fabrizio Peronaci per il giornalismo investigativo, a Stefania Prandi per la fotografia d’inchiesta e a Vincenzo Alfieri per il cinema di denuncia. Tre linguaggi diversi accomunati dall’impegno a ricostruire i fatti, dare voce alle vittime e interrogare la società.

A Carlo Lucarelli andrà il Premio speciale “Andrea Purgatori”, per un percorso che, dai libri a Blu Notte, dai podcast al teatro, ha portato a un pubblico ampio il racconto delle indagini, dei misteri italiani e della ricerca della verità.

La premiazione sarà un incontro tra testimonianza e spettacolo, con i contributi teatrali di Fabrizio Pinzauti e Gaia Perretta e gli interventi musicali di Silvia Benesperi, voce, e Nicola Demontis, chitarra. Un’occasione per conoscere da vicino i premiati e riflettere sul valore civile dell’inchiesta e della narrazione.

Alle 12, nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale, sarà inaugurata “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta”, mostra fotografica di Stefania Prandi, visitabile fino all’8 novembre: un percorso attraverso i volti, le testimonianze e la quotidianità dei familiari delle vittime.

Gli appuntamenti aperti al pubblico sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. La proiezione del 22 ottobre è riservata alle scuole; per il convegno del 23 ottobre sono previste specifiche modalità di partecipazione.

Programma completo e informazioni: www.stenodv.it
Contatti stampa: Antonio Fusco – 347 6151107 – associazione.stenodv@gmail.com

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