PISTOIA – È stata commemorato oggi, allo stadio comunale “Marcello Melani” di Pistoia, l’84° anniversario della battaglia di El Alamein, dove i paracadutisti italiani schierati, insieme alle divisioni “Ariete”, “Littorio”, “Pavia”, “Brescia”, “Bologna”, “Trento” e “Trieste” nell’ottobre del 1942 seppero resistere con incredibile determinazione ed energia ai ripetuti attacchi degli alleati, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite nonostante il rapporto di forze impari.

Alla cerimonia, hanno partecipato il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Senatrice Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, unitamente ad autorità civili e militari.
Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario di Stato ha affermato: “ricordando e commemorando, riagganciamo una fune di vincolo con il passato, con quei soldati che tra le dune di El Alamein resistettero all’offensiva corazzata britannica del generale Montgomery con il caldo estremo di giorno, il freddo feroce della notte, spesso senz’acqua, affamati e mal equipaggiati. Quell’audacia – riconosciuta dallo stesso nemico – non è rimasta nel deserto: vive oggi e sempre in tutti gli uomini e donne della Brigata Folgore, una unità militare e una comunità umana con senso di appartenenza. I valori degli eroi di El Alamein sono un’eredità ideale metastorica che attraversa il tempo: memoria che vive nel vostro servizio quotidiano, in Patria e all’estero. Il paracadutista “lotta per la civiltà”, come recita il verso di “Bagnando il basco” che restituisce l’essenza più autentica della specialità: coraggio di affrontare le prove più difficili, fedeltà ai valori, senso del dovere, determinazione”.

“Nella notte del 23 ottobre 1942, i soldati di El Alamein scrissero uno dei capitoli più duri, ma anche più fulgidi, della storia dell’Esercito, divenuto fondamento sacro della tradizione militare dei paracadutisti italiani – ha ricordato il generale Masiello, decano dei paracadutisti -. Si trattava di ragazzi accorsi dai quattro angoli d’Italia. Ragazzi di ogni estrazione sociale e di ogni dialetto, uniti da una sola bandiera, che si batterono l’uno accanto all’altro, facendo prevalere il noi sull’io, con una coesione che nessun carro riuscì a schiacciare. È un’eredità morale che ciascuno di noi custodisce e tramanda e che oggi, in un periodo in cui la guerra è tornata a far parlare di sé, risuona con la stessa forza vibrante di allora. Paracadutisti! Noi siamo gli eredi di quella storia e i custodi della sua memoria. La Folgore, come l’intero Esercito, appartiene all’Italia e ai suoi cittadini, uniti nei valori della Costituzione che tutti noi abbiamo deciso di proteggere. L’ardimento, la disciplina, l’onore e l’amor di Patria siano sempre la vostra guida, faro del vostro agire in tutti gli scenari e le occasioni in cui sarete chiamati a difendere la pace e la sicurezza internazionale”.

L’organizzazione dell’evento all’esterno di infrastrutture militari ha permesso di coinvolgere direttamente studenti e cittadini nello spirito di condivisione della cultura della Difesa nel ricordo dei “Leoni della Folgore” che alla resa ebbero l’onore delle armi. L’inaspettata resistenza dei paracadutisti italiani infatti, che registrarono nella battaglia oltre 1.100 tra morti, feriti e dispersi, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa.
L’84° anniversario della battaglia di El Alamein, che nel 2026 è coinciso con il raduno dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, ha visto la presenza dello schieramento guidato dal Comandante della Folgore, generale di Brigata Dario Paduano, e formato dai reparti della Brigata Paracadutisti, dalle rappresentanze dei Reparti del Comando Forze Speciali dell’Esercito, del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” e dalla 46° Brigata Aerea di Pisa, ognuno presente con la propria bandiera di guerra.

Nella cornice più ampia della commemorazione, ha avuto luogo il tradizionale lancio delle bandiere di guerra dei Reparti della Grande unità da combattimento, e la storica “Staffetta degli Ideali”. La manifestazione è stata inoltre anticipata dalla raccolta di sangue organizzata in tutte le città che accolgono i reparti della Folgore con 453 paracadutisti, per una raccolta complessiva di oltre 200 litri di sangue donato. L’esibizione in concerto della banda dell’Esercito all’interno del Duomo di Pistoia, previsto a conclusione delle celebrazioni è volto a sugellare il legame della Forza Armata con il territorio.
La Brigata paracadutisti “Folgore” assicura la capacità di risposta e di intervento immediato della Difesa a situazioni di crisi e di emergenza che richiedono di proiettare forze, in grado di operare in tutti le tipologie di scenario, con breve preavviso ed in tempi ridotti.







