venerdì, Ottobre 30, 2026

“Dalla sindaca De Caro e dal presidente del Consiglio, offese e minacce”

MONSUMMANO – Giovedì 29 ottobre si è svolto il Consiglio comunale. Tra i diversi punti all’ordine del giorno era prevista anche la discussione sulla variazione urbanistica. Ma, ancora una volta, a far discutere non sono stati soltanto gli atti amministrativi, bensì il modo in cui chi amministra interpreta il proprio ruolo e, soprattutto, il rispetto che dovrebbe riservare alle istituzioni e a chi rappresenta una parte della cittadinanza.

Durante il suo intervento, il sindaco Simona De Caro, rivolgendosi ai banchi dell’opposizione, ha pronunciato testualmente questa frase:

«Io, forse, a differenza di come siete abituati voi, sono una mente pensante».

Un’affermazione che lascia poco spazio alle interpretazioni e che, di fatto, sottintende che chi siede tra i banchi dell’opposizione non sia abituato a pensare.

Evidentemente, per questa amministrazione, il confronto democratico è diventato un fastidio e chi esercita il proprio ruolo di controllo e critica viene considerato un interlocutore di serie B.

A quel punto ho ritenuto opportuno fare una cosa molto semplice: salutare educatamente e allontanarmi da un Consiglio nel quale, stando alle parole del sindaco, la mia capacità di pensare sembrava essere messa in discussione.

Non prima, però, di aver deciso di ascoltare fino alla fine il suo intervento. Mi sono quindi fermato in piedi nella zona riservata al pubblico, ben consapevole che, terminate le repliche, non avessi più diritto di intervenire al microfono in qualità di consigliere.

Ma evidentemente anche la semplice presenza fisica di un esponente dell’opposizione, che sceglieva di ascoltare senza intervenire, era diventata un problema.

Mi è stato intimato di sedermi. Ho scelto di non farlo.

Ed è qui che la vicenda assume contorni ancora più preoccupanti.

Il presidente del Consiglio comunale, Maurizio Venier, ha pronunciato queste parole:

«Lei questa sera la paga».

Una frase che, pronunciata da chi dovrebbe garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari e tutelare tutti i componenti dell’assemblea ed è pagato per farlo, merita una spiegazione pubblica.

Lascio a voi l’interpretazione di queste parole, ognuna delle quali verificabile nella registrazione del Consiglio.

Matteo Magrini

Consigliere comunale FdI di Monsummano

https://drive.google.com/file/d/1WAQkzviSUqw-TKD68qaZI-WypDvMxawt/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/1doWTGRLIAQdYZ4AWV_1-vWCsKc0dCs3Z/view?usp=sharing

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