mercoledì, Novembre 4, 2026

Nuova tappa delle celebrazioni per il centenario della Ferrovia Alto Pistoiese

di Stefano Di Cecio

SAN MARCELLO – A Campo Tizzoro un vagone restaurato diventa simbolo della memoria ferroviaria della montagna pistoiese.

Sabato 7 novembre una nuova tappa delle celebrazioni per i cento anni della FAP: L’inaugurazione del vagone merci restaurato e un convegno dedicato alla storia e al futuro della ferrovia. Un percorso di memoria che continua a unire luoghi, associazioni e comunità.

Il vagone merci restaurato

Proseguono così le celebrazioni per il centenario della Ferrovia Alto Pistoiese (1926–2026), con una nuova e significativa iniziativa promossa dal Comune di San Marcello Piteglio. Non si tratta soltanto del recupero di un manufatto storico, ma della volontà di restituire alla comunità un segno tangibile di una vicenda che ha profondamente segnato la vita economica, sociale e culturale del territorio. Anche questo vagone, come quello lungo il percorso di Limestre, è restaurato grazie all’intervento dell’azienda Filoni e trova oggi una collocazione in un luogo particolarmente significativo: Campo Tizzoro, cuore della storia industriale della Montagna Pistoiese, strettamente legato alle vicende della SMI e al sistema di collegamenti che la Ferrovia Alto Pistoiese contribuì a sviluppare.

La sua presenza assume così un valore simbolico e geografico. Proprio da Campo Tizzoro prende avvio il percorso ciclopedonale, conosciuto come percorso vita, che ripercorre idealmente una parte del vecchio tracciato ferroviario, attraversando e collegando Campo Tizzoro, Maresca, Alpe Piana, Gavinana e Limestre. Un itinerario che, pur avendo cambiato funzione, continua a rappresentare un elemento di connessione tra i paesi della Montagna, conservando nella sua stessa conformazione la memoria di quella ferrovia che, per quasi quarant’anni, ha accompagnato il lavoro, gli spostamenti e la vita quotidiana di intere generazioni.

Il vagone restaurato diventa così una sorta di Totem della memoria, un segno riconoscibile che racconta il passato e invita a riscoprirlo, ma che guarda anche al presente e al futuro di un territorio che continua a riconoscersi nelle proprie radici.

Il programma di sabato 7 novembre:

Alle ore 9.30 in Cima al Miglio, a Campo Tizzoro (Largo Caterina Bueno), inaugurazione del vagone ferroviario restaurato a cura del Comune di San Marcello Piteglio e i saluti istituzionali.

Alle ore 10.30, presso il complesso MoToRe di Campo Tizzoro, in Viale Caterina Bueno, si terrà il convegno “La Ferrovia Alto Pistoiese tra storia e futuro”, organizzato dal Lions Club Abetone Montagna Pistoiese.

L’incontro vedrà la partecipazione dell’architetto Roberto Prioreschi e del dottor Pietro Fattori, responsabile Rapporti con i Media e Attività Redazionali della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.

Un’occasione per approfondire il valore storico della FAP e riflettere sulle prospettive di valorizzazione del suo patrimonio materiale e immateriale. Il Vicesindaco Giacomo Buonomini: “La conclusione del restauro dei due vagoni, effettuato da maestranze locali altamente qualificate, è un obiettivo importante che porta a termine un lungo percorso che per vari motivi era stato fermo per tanti anni. Le installazioni a Limestre e Campo Tizzoro, fatte dagli operai comunali e gli incarichi per il restauro assegnati dall’ufficio tecnico sono stati il compimento di un’operazione di grande valore per il nostro territorio”.

L’Assessore alla cultura  Alice Sobrero: «Questo centenario ci sta accompagnando lungo tutto il 2026 in un viaggio straordinario dentro la memoria della nostra Montagna. Un viaggio che, appuntamento dopo appuntamento, ci ha permesso di riscoprire quanto la Ferrovia Alto Pistoiese sia stata molto più di un’infrastruttura di trasporto: bensì un elemento di unione tra comunità, un motore di sviluppo, un simbolo del lavoro e della capacità della gente della Montagna Pistoiese di costruire il proprio futuro. Con l’inaugurazione del vagone restaurato aggiungiamo un nuovo tassello a questo percorso. Abbiamo voluto che questo manufatto non fosse semplicemente conservato, ma tornasse a essere visibile, riconoscibile, presente nella vita quotidiana del territorio. Una sorta di “sentinella della memoria”, collocata proprio a Campo Tizzoro, dove la storia della ferrovia incontra quella della SMI e dove ancora oggi il lavoro continua a rappresentare una componente fondamentale dell’identità della nostra Montagna”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia